Crimi: “Il Mes senza condizionalità non esiste, è ipoteca sul futuro”

vito crimi
"Rimane una fregatura, non lo voteremo mai in Parlamento", dice il Capo politico del M5s
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ROMA – “Accettando il Mes l’Italia metterebbe un’ipoteca sul suo futuro. Bisogna percorrere altre strade”. Così il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi in una intrevista rilasciata al Fatto quotidiano.

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“Il Mes senza condizionalità non esiste. Innanzitutto, perché non è stato ancora approvato. Poi perché queste condizialità sarebbero alleggerite solo nella fase di pre-valutazione del Paese che chieda di farvi ricorso. Ma come e quando si dovrà restituire il prestito è tutto da definire”.

“SUL MES IL PD METTE IN DISCUSSIONE CONTE E IL GOVERNO”

Rispetto al Mes “la posizione di Renzi non mi stupisce, lui non mi stupisce mai. Invece mi stupiscono le parole del Pd, perché mettono in discussione la linea del governo e del presidente del Consiglio Conte, che ha espresso la necessità di altri strumenti contro la crisi”, afferma Crimi.

Alla domanda se questa situazione renda più fragile il lavoro per Conte al tavolo europeo, Crimi risponde: “Sì, e dipende dall’atteggiamento sbagliato del Pd, che sta smentendo il premier”. Rispetto a un ipotesi di un chiarimento nella maggioranza il capo politico del Movimento replica: “No, serve che il Pd chiarisca al Paese perché ha cambiato posizione”.

“L’Italia non è la Spagna. Se altri Paesi riterranno di voler utilizzare un Mes light, nessun problema. Ma per noi rimane una fregatura. Non lo voteremo mai in Parlamento”, conclude Crimi.

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