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Per lo show di Vasco Rossi 46mila parcheggi, ma niente navette

Il Comune individua 21 aree. I costi: dieci euro per le auto, cinque per le moto e trenta per i camper
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BOLOGNA – Saranno oltre 46.000 i parcheggi messi a disposizione dal Comune di Modena per il concerto di Vasco Rossi dell’1 luglio. Ma non ci sarà nessuna navetta per il trasferimento al parco Ferrari.

L’ORGANIZZAZIONE

Le zone per la sosta sono tutte in media a circa tre o quattro chilometri di distanza, che può essere coperta a piedi in circa un’ora.

Dalle aree di sosta, spiega il Comune in una nota, “saranno definiti i percorsi protetti per raggiungere il parco Ferrari, utilizzando dove possibile piste ciclabili e pedonali”.

Saranno predisposte segnaletica ed eventuali barriere di protezione, inoltre sui percorsi saranno impegnati oltre 400 assistenti volontari che affiancheranno la Polizia municipale.

Per i disabili, invece, saranno previste aree di parcheggio riservate vicino al parco Ferrari.

Con un avviso pubblico, pubblicato nelle scorse settimane, il Comune ha individuato una ventina di aree per la sosta delle auto, a cui si aggiungono circa un migliaio di posti per le moto e 400 per i camper, oltre alle aree dedicate ai pullman (se ne stimano oltre 400).

LA PROCEDURA

Per i parcheggi sono state giudicate idonee 15 aree private (ma con prescrizioni da verificare) e cinque aree pubbliche, tra le quali quella in via Divisione Acqui, zona palazzetto dello sport, dove verranno ospitati 310 bus.

I gestori delle aree pubbliche di parcheggio potranno trattenere l’incasso sulla base di tariffe massime previste nel bando: 10 euro per le auto, cinque per le moto e 30 per i camper. Le stesse tariffe valgono anche per le aree private. I parcheggi dovranno essere disponibili almeno dalla mezzanotte di venerdì e fino alle 16 di domenica.

Per le aree pubbliche l’avviso era relativo alla gestione. Le domande sono state presentate da aziende e associazioni del terzo settore e si stanno valutando le proposte.

Ai privati invece stanno arrivando in questi giorni le richieste del Comune per gli interventi da realizzare (segnaletica, modifiche agli accessi, raccordo con i percorsi pedonali), che sono la condizione per poter firmare la convenzione.

Le procedure dovrebbero concludersi all’inizio di maggio, in modo da definire entro il mese il piano completo dei parcheggi e della mobilità.

Al momento, precisa infine il Comune, non sono state prese in considerazione due aree pubbliche individuate in una prima fase (in viale Italia e in Leonardo da Vinci), perchè essndo molto vicine al parco Ferrari potrebbero non essere utilizzabili per ragioni di sicurezza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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