A Bologna i nidi speciali in San Petronio ridanno casa ai rondoni

I lavori di restauro hanno 'sfrattato' gli uccelli, ora un progetto li recupera
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BOLOGNA – Di ritorno ogni primavera dalle loro migrazioni, i rondoni erano di casa nella Basilica di San Petronio a Bologna. Finché i lavori di restauro hanno chiuso gli anfratti dove facevano il nido. In più, i teli di protezione dei ponteggi rischiavano di diventare una trappola per gli uccelli. E così un gruppo di associazioni tra cui Wwf, Lipu e Amici di San Petronio hanno realizzato dei nidi speciali per i rondoni nel sottotetto della Basilica e lungo i ponteggi dei lavori per il restauro del tetto.

Alcuni nidi sono anche ispezionabili grazie a uno sportello posteriore, che i volontari delle associazioni potranno utilizzare per verificare l’andamento della stagione riproduttiva.

Si tratta dunque di un “progetto di tutela della biodiversità urbana”, sottolineano le associazioni in una nota, che per la prima volta viene realizzato in Italia con questa tecnica, in particolare mettendo dei nidi artificiali e provvisori sui ponteggi.

Cosa sono i rondoni

Il rondone è un piccolo uccello migratore, che si spinge fino all’Africa del sud per svernare. Vola senza sosta per nove mesi all’anno, nutrendosi e dormendo in volo, e si posa solo durante i tre mesi della stagione riproduttiva. Nidificano soprattutto nelle cavità, o degli alberi o delle rocce, oppure in città nei centri storici appunto ricchi di anfratti.

In centro a Bologna esistono anche alcune colonie di rondone pallido e alcune coppie di rondone maggiore. Ogni anno, tra l’altro, a giugno anche nel capoluogo emiliano viene organizzato il Festival dei rondoni, che coinvolge città e borghi in Belgio, Svizzera e Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e proprietari di edifici e monumenti che ospitano colonie di rondoni. A questa iniziativa dal 2016 aderisce anche la Fabbriceria di san Petronio.

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