Brugnaro: “L’Italia non riparte se non dalle città d’arte”

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Il sindaco di Venezia ha presentato oggi insieme al primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, il decalogo di proposte al Governo per le città d'arte, dal titolo '#NONmetterledaparte'
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VENEZIA – L’Italia “non può ripartire se non ripartono i grandi centri industriali e le città d’arte“. Lo afferma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, presentando oggi insieme al primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, il decalogo di proposte al Governo per le città d’arte, ‘#NONmetterledaparte’. “Abbiamo fatto un lavoro molto pragmatico e operativo“, spiega Brugnaro, chiarendo che “tutto nasce da rapporto personale tra me e Dario e storico tra le due città”. Venezia e Firenze “sono il simbolo della voglia di farcela”, continua Brugnaro. Ovviamente anche le città d’arte possono aderire al documento e alle richieste al Governo, ma “abbiamo un problema di urgenza e quindi abbiamo fatto un documento corposo in tempi molto rapidi… Venezia e Firenze sono molto simili e hanno un rapporto molto stretto. Essere rapidi in questo momento è fondamentale”.

Anche perché la speranza è che il Governo inserisca misure per le città d’arte “nel provvedimento per la montagna che sta scrivendo in questo momento”, evidenzia Brugnaro. Perché “le città d’arte vivono di turismo internazionale, che a causa della pandemia manca”. Insomma, “il nostro è un appello e un segnale di iniziativa delle città rispetto all’azione del Governo, che può fare bene, ma è evidente che i sindaci devono avere un ruolo“, conclude il sindaco di Venezia. “Credo sia un bel segnale per il Paese che siamo riusciti a preparare un documento così corposo in poco tempo”.

“CONFERMO L’APERTURA DEL SALONE NAUTICO DAL 29 MAGGIO AL 6 GIUGNO”

Confermo l’apertura del Salone nautico di Venezia dal 29 maggio al 6 giugno, sarà il primo salone nautico a riaprire e lo faremo senza se e senza ma, pensando all’industria nautica e ad un percorso verso i motori ibridi e la sostenibilità” spiega Brugnaro.

“SE NON FACCIAMO VACCINI RISCHIAMO DI RIMANERE IL PAESE VISTO COME APPESTATO”

“Se noi non facciamo vaccini rischiamo di rimanere il Paese visto come appestato– afferma Brugnaro-. Noi a Venezia abbiamo il terzo aeroporto intercontinentale italiano… È tutto pronto, ma l’Italia deve dotarsi di un piano vaccinale urgente”, continua. “Io credo che in due o tre mesi dovremmo essere in grado di garantire l’apertura in sicurezza”, conclude poi il sindaco, auspicando un’accelerazione della campagna vaccinale.

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