Slovacchia, dopo l’omicidio Kuciak cade il Governo. Maggioranza a rischio

Ora la guida dell'esecutivo potrebbe essere assunta dal vice-premier uscente, Peter Pellegrini
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ROMA – Cambia il governo in Slovacchia, sull’onda delle proteste di piazza seguite all’assassinio del giornalista Jan Kuciak, che indagava anche su legami tra la ‘ndrangheta italiana e personalità vicine all’esecutivo di Bratislava. Il presidente Andrek Kiska ha accettato oggi le dimissioni del primo ministro Robert Fico, coinvolto nello scandalo anche attraverso Maria Troskova, ex modella divenuta sua assistente personale.

Secondo quotidiani e portali di informazione di Bratislava, la guida dell’esecutivo potrebbe essere assunta dal vice-premier uscente, Peter Pellegrini. Resta pero’ da valutare la tenuta della maggioranza, fondata su un’intesa tra i socialdemocratici di Fico, il centrodestra e una formazione nazionalista.

In un editoriale pubblicato oggi sul sito di informazione e analisi ‘Politico.eu’, il giornalista slovacco Peter Nagy ha sottolineato che la caduta del governo e’ conseguenza di una mobilitazione popolare “senza precedenti dal 1989“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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