
ROMA – “Sono siriano e oggi il Papa mi ha detto ti voglio bene. È la prima volta che vedo il Papa da vicino. Sono stato molto contento di conoscerlo”. Così un bambino siriano, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha raccontato dell’incontro con Papa Francesco di ieri mattina prima dell’udienza generale in piazza San Pietro.
Il Pontefice ha infatti fatto salire sulla papamobile un gruppo di bambini fuggiti dalla Siria. Sono bimbi eritrei, somali e siriani arrivati, con un volo speciale, tramite il primo corridoio umanitario dalla Libia realizzato grazie al ministero dell’Interno, Nazioni Unite e Conferenza episcopale italiana lo scorso 22 dicembre, a ridosso di Natale.
Sono tutti rifugiati politici, la maggior parte di fede musulmana, tant’è che indossavano una maglietta con la scritta ‘Non sono pericoloso ma sono in pericolo’. Accolti dalla cooperativa Auxilium sono ora ospiti nel centro Mondo Migliore di Rocca di Papa ma nei prossimi giorni partiranno per la Germania. Con qualcuno di loro Francesco si è anche prestato a scattare un selfie. Oggi sorridono ma questi bambini hanno sopportato dolori indicibili. Uno di loro ha visto il fratello morire sotto i suoi occhi ucciso brutalmente. Hanno anche seguito un percorso di integrazione che li ha portati a scuola in Italia: “Mi piace molto la scuola- ha detto un bimbo a Tv2000- perché si legge e si scrive”.

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