Berlusconi ora difende i rom: “Macché ruspe, case e lavoro”

L'ex Cavaliere ha in mente la costruzione di interi quartieri per le famiglie rom. E di offrire impieghi pubblici a tutti loro
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ROMA  – “Non c’è possibilità attualmente di entrare con una ruspa nei campi rom e buttarli per aria”. Lo dice Silvio Berlusconi, ospite di Radio anch’io. Poi, spiega: “Nei campi rom vivono 100 mila nomadi di cittadinanza italiana. Bisogna prima risolvere il problema del loro posizionamento. Io ho in mente la costruzione di quartieri, dove sistemare queste famiglie e a cui imporre delle regole da seguire come i bambini a scuola, e offrire dei lavori pubblici a ciascuno di loro“. Infine, aggiunge Berlusconi, “sistemati i rom si potrà entrare con le ruspe. Tutto il resto esiste nelle parole ma non può essere assolutamente messo in pratica nella realtà”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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