Montagna, Garavaglia: “Gli operatori hanno avuto un danno, subito indennizzi”

massimo garavaglia
Il neo ministro annuncia che una quota dei 32 milioni del decreto ristori finirà a loro
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MILANO – “Una quota di questi 32 milioni del prossimo decreto ristori andrà alla montagna, e alla luce di questo che è successo sarà anche una quota importante, però ovviamente questo sarà oggetto di discussione, ma non penso ci siano problemi”. Il neoministro al Turismo del governo Draghi, Massimo Garavaglia, ‘torna’ a Palazzo Lombardia da uomo dello Stato e promette assistenza ai gestori degli impianti sciistici, fortemente penalizzati dall’improvvisa decisione del governo, che, dopo aver deciso la riapertura degli impianti al 15 febbraio, ha posticipato l’evento al prossimo 5 marzo. In un vertice al 39simo piano di Palazzo Lombardia, Garavaglia e anche il neoministro alle Autonomie Mariastella Gelmini (in collegamento) hanno ascoltato le richieste di enti locali, sindaci e associazioni di categoria. 

Quattro miliardi e mezzo di danni, questo quanto già stimato dalle regioni alpine che, come sottolinea Garavaglia, “è già quantificato in una richiesta condivisa e a disposizione del precedente governo, a cui va data una risposta”, a cui si aggiungono le risorse per gli impianti: “Anche su questi sono stati depositati dei documenti e sulla base di questi ora è possibile fare una valutazione concreta“, precisa il ministro, il cui auspicio è ovviamente quello di far ripartire il comparto “spendendo bene” le risorse del Recovery plan. Garavaglia che tiene molto a distinguere quello che è un ristoro da quello che è un indennizzo: qui, come spiega il ministro, si tratta di “danno”, e quindi “non è un ristoro”.

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