Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Covid, Pregliasco: “Ricciardi ha ragione, serve un lockdown totale”

fabrizio pregliasco
"D'altra parte i dati sono in peggioramento", sottolinea il virologo dell'ospedale Galeazzi di Milano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La riapertura degli impianti sciistici? “E’ stata improvvida la tempistica dello stop, perché era un po’ che si sapeva, ma la decisione è stata giusta. Forse la comunicazione tra regioni è stata poco efficace a causa del passaggio di governo tra Conte e Draghi”. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il virologo dell’ospedale Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco.

LEGGI ANCHE: Covid, Gimbe: “Lockdown totale o ‘stop and go’ per tutto il 2021”

E’ d’accordo con la richiesta di lockdown totale avanzata da Walter Ricciardi? “E’ quello che ha maggiore efficacia, Ricciardi ha ragione ma mi rendo conto che c’è una rabbia sociale di chi è in sofferenza da mesi. D’altra parte i dati sono in peggioramento, in Lombardia con la variante inglese pare siamo al 30% dei casi, la situazione va affrontata con attenzione”.

LEGGI ANCHE: Covid, Ricciardi: “Serve un lockdown, le zone arancioni non basteranno”

Per lockdown totale si intende una chiusura come quella di mesi fa a Codogno. Ma la situazione è davvero così critica? “Sì, 400 casi di morte al giorno non è poco, fanno ritornare in mente la prima fase della pandemia”. C’è dunque il rischio di ‘pagare’ la zona gialla? “Si, e lo vedremo entro tre settimane”.

LEGGI ANCHE: Dg della Asl di Chieti: “Lockdown subito, siamo seduti su una bomba”

Se non ci fosse la zona rossa lei richiuderebbe le scuole? “E’ dura, sono scelte dolorose. Vediamo passo passo, è chiaro che ogni giorno è un rischio che aumenta ma è anche una difficoltà politica non da poco”, ha concluso a Rai Radio1 Pregliasco.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»