Friuli Venezia Giulia, doccia fredda sugli impianti sciistici: “Ora speriamo in Pasqua”

skipass montagna sci
Teodoro Caldarulo, gestore della baita Goles sul monte Zonzolan, in provincia di Udine, spiega che i lavoratori si erano organizzati per la riapertura: "Abbiamo già perso il 95% del fatturato della srtagione"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

di Micol Brusaferro

TRIESTE – I lavoratori del mondo della montagna del Friuli Venezia Giulia sono delusi e infuriati. Qui prima era arrivato l’ok per la ripartenza degli impianti da sci il 15 febbraio, poi bloccata. Proprio ieri mattina il governatore Massimiliano Fedriga aveva emesso un’ordinanza che determinava la riapertura il 19 febbraio, e poi l’ennesima doccia fredda, con lo stop imposto dal ministro Roberto Speranza fino al 5 marzo. Per titolari di baite, rifugi, hotel e altre strutture, il tira e molla è stato devastate. Nel week end, sui monti del Friuli Venezia Giulia, molti avevano già registrato centinaia di prenotazioni e richiamato il personale dalla cassa integrazione.

Tante persone– spiega alla Dire Teodoro Caldarulo, gestore della baita Goles, sul monte Zonzolan, in provincia di Udine- si erano già assicurate i pernottamenti per sciare i prossimi giorni. E naturalmente ci eravamo organizzati anche con il personale. Consideriamo che finora- ricorda- abbiamo perso il 95% del fatturato della stagione. L’unica consolazione è che, considerando la tanta neve caduta, si possa lavorare fino a Pasqua, almeno per recuperare parte degli incassi persi. E speriamo davvero sia così”. Con gli impianti di risalita chiusi i gestori organizzano passeggiate e altri eventi, ma che comunque non riescono a sopperire alla mancanza di sciatori.

LEGGI ANCHE: D’Incà: “Garantire ristori per tutto il comparto della montagna”

Ieri mattina Fedriga, nella sua ordinanza, aveva fissato la ripartenza al 19 febbraio con un numero massimo di presenze giornaliere nella misura del 30% della portata oraria complessiva di tutti gli impianti a fune (cabinovie, funivie, seggiovie, skilift) presenti nei comprensori sciistici. Poi, dopo la decisione di Speranza, ecco una nota in serata. “Chiediamo al nuovo Governo- sottolinea il governatore- di cambiare sistema, perché evidentemente questo è un risultato fallimentare, vista la decisione dell’ultimo momento”. E intanto in Friuli Venezia Giulia circa 15 mila persone si erano già registrate nei giorni scorsi sul sito, che permette il rilascio dello ski pass online.

LEGGI ANCHE: Confturismo Veneto: “È il sesto rinvio, in montagna la stagione è andata”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»