Nato, segretario Usa a Bruxelles: “Alleanza chiave, ma Ue investa”

Oggi il neo-segretario americano alla Difesa ha ribadito la necessità di contributi proporzionati da parte di tutti gli Stati
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ROMA – La Nato è la “base fondamentale” della “comunità transatlantica”: parola del generale James Mattis, neo-segretario americano alla Difesa, che oggi a Bruxelles ha però anche ribadito la richiesta agli alleati europei di un maggior impegno per far fronte ai costi del dispositivo militare. Le dichiarazioni sono state rilasciate in occasione del primo vertice dei ministri della Nato dopo l’elezione di Donald Trump, nei mesi scorsi critico verso la suddivisione degli oneri tra i 28 Stati membri dell’Alleanza. Oggi Mattis ha definito “giusta” la richiesta “che tutti coloro che beneficiano della migliore difesa al mondo contribuiscano in modo proporzionato a far fronte ai costi della libertà”.

Durante la campagna elettorale Trump aveva definito la Nato “obsoleta” e accusato gli alleati di non rispettare l’impegno a investire nella difesa almeno il 2 per cento del loro Prodotto interno lordo. Una soglia, questa, fissata nel 2014 in occasione di un vertice della Nato in Galles. Secondo le ultime statistiche dell’Onu, relative al 2015, a rispettare le prescrizioni di spesa sono appena cinque Stati: oltre agli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Polonia, la Grecia e l’Estonia.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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