BONDENO (FERRARA) – Un terreno e un laghetto, gravemente inquinati da più di 20 anni a seguito della dismissione di una cava di argilla, che tornano a vivere grazie a un’importante opera di bonifica ambientale. Si è svolto stamattina il sopralluogo congiunto delle Istituzioni nel sito di Zerbinate, a Bondeno, Comune del Ferrarese, al termine di un maxi-intervento da un milione e 300.000 euro per il risanamento dell’area inquinata adiacente ai laghetti di via Consorziale, finanziato interamente con fondi del Pnrr, e realizzato da Acr Reggiani del Gruppo Herambiente su iniziativa della Regione e del Comune. L’assessora regionale Irene Priolo, il sindaco di Bondeno Simone Saletti e i vertici della società aggiudicataria dell’appalto hanno visitato l’area, cosiddetto ‘orfano’, ex Pps Ambiente, illustrando gli esiti della bonifica. Il sito, gravemente contaminato con superamenti dei livelli di vari metalli pesanti, idrocarburi e diossine, grazie all’azione congiunta di Regione e Comune era stato inserito nel programma nazionale di bonifica dei siti orfani.
Per mezzo del finanziamento da 1.365.606 euro complessivi di risorse del Pnrr, sono state effettuate opere strutturali di confinamento e impermeabilizzazione. In primo luogo, delle palancole in ferro posizionate attorno al perimetro dell’area contaminata, in modo da separarla da quella circostante, evitando che i due terreni vengano fra loro in contatto. Poi, sulla superficie è stato realizzato il cosiddetto “capping“, che consiste nell’installazione di una copertura impermeabile volta a impedire infiltrazioni di acqua pluviale, scongiurando le contaminazioni delle falde.



Le attività di messa in sicurezza permanente dell’area, a seguito di progettazione da parte di Wsp Italia, sono state realizzate da Acr Reggiani, azienda attiva nelle bonifiche ambientali e dal 2022 parte del Gruppo Herambiente, e hanno riguardato un intervento ad alta complessità tecnica, sviluppato secondo un approccio integrato che ha coniugato sicurezza ambientale, efficienza operativa e sostenibilità. “Con la bonifica del sito orfano ex Pps Ambiente di Bondeno- spiega Priolo durante la visita- restituiamo alla comunità un’area che per anni ha rappresentato una criticità ambientale. Un intervento che consente di chiudere una ferita del territorio e di riconsegnare alle cittadine e ai cittadini uno spazio finalmente sicuro dal punto di vista ambientale”. Grazie a un lavoro tra Istituzioni e soggetti attuatori, l’intervento, prosegue, “si inserisce in un quadro più ampio di azioni che stiamo portando avanti in tutta la regione: in Emilia-Romagna sono complessivamente 17 i siti orfani per i quali sono in corso o in fase di conclusione attività di bonifica, finanziate con oltre 27 milioni di euro di risorse del Pnrr. Un investimento importante, che testimonia l’impegno della Regione nella tutela dell’ambiente, nella sicurezza dei territori e nella qualità della vita delle comunità locali”.



Per Saletti, il completamento della messa in sicurezza “rappresenta un traguardo ambientale davvero rilevante: ringrazio tutti i soggetti per l’impegno congiunto che ha permesso di arrivare alla completa e definitiva bonifica di un’area da lungo tempo inquinata. Si tratta di una bonifica attesa da più di vent’anni, impossibile da realizzare con le sole forze comunali. Con la conclusione delle opere abbiamo scritto la parola ‘fine’ questa situazione”. L’intervento, conclude l’amministratore delegato di Acr Reggiani, Alberto Reggiani, “conferma il nostro impegno nella rigenerazione di aree compromesse, nella tutela dell’ambiente e nella restituzione di spazi sicuri e vivibili alle comunità. Grazie alla nostra consolidata esperienza, che vanta oltre 45 anni di attività nel settore delle bonifiche di siti contaminati, nel trattamento dei rifiuti industriali, nel decommissioning di impianti e, più in generale, nella gestione in situ di grandi clienti leader dell’oil&gas italiano, nonché alle sinergie con la capogruppo Herambiente, ricopriamo oggi un ruolo di primaria importanza sul mercato nazionale, che siamo orgogliosi di mettere a disposizione”.







