Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Vaccino, Lopalco: “Con arrivo AstraZeneca vera svolta”

"Se Ema si pronuncia positivamente su vaccino AstraZeneca il 29 gennaio arriverà un quantitativo importante"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – “La grossa svolta, e qui forse possiamo essere un po’ ottimisti e possiamo sbilanciarci, e non e’ escluso, che a febbraio arriverà un quantitativo importante di vaccino AstraZeneca. Questo dipenderà dal pronunciamento di Ema che dovrebbe arrivare il 29 gennaio. Se Ema si pronuncia positivamente su vaccino AstraZeneca il 29 gennaio, noi sappiamo che AstraZeneca è già pronta, ha già i vaccini prodotti, ha già una quota importante allocata al nostro Paese e quindi lì ci sarà la svolta”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, a Barletta. “Siamo ancora in fase uno, cioè siamo in una fase in cui la disponibilità dei vaccini è molto limitata – ha aggiunto – Abbiamo per ora soltanto il vaccino Pfizer nel nostro armamentario, a fine mese arriveranno le prime dosi del vaccino Moderna ma sono davvero poche e non cambieranno lo scenario”.

LEGGI ANCHE: L’Ema valuta la sicurezza del vaccino Oxford Astrazeneca

LOPALCO: “REGIONE A LAVORO SU PIANO SALUTE SCUOLE

“In questi giorni – continua l’assessore – stiamo lavorando anche a un piano salute scuola, un piano innovativo, che possa anche tener conto delle innovazioni tecnologiche che abbiamo avuto in queste ultime settimane come la disponibilità di test antigienici di un certo livello, di terza generazione. Quindi anche considerando questo e la novità importantissima che rappresenta la svolta della pandemia ovvero la vaccinazione, noi speriamo che con la vaccinazione, il testing e le nuove modalità operative per il tracciamento possiamo comunque fornire al mondo scolastico un gradino in più di sicurezza”. “Noi – aggiunge – non abbiamo tenuto le scuole chiuse, noi abbiamo dato – e siamo stati gli unici in Italia – la possibilità a quei genitori che avevano il timore di portare giustamente i figli a scuola di poter usufruire della didattica distanza, cioè di tenere i bambini a casa e garantire per loro l’istruzione a casa. Finora abbiamo mantenuto questo tipo di misura”, ha ricordato per poi ribadire che “gli insegnanti, soprattutto quelli a rischio, di una certa eta’ rientrano fra la categoria prioritaria della fase due (della campagna vaccinale, ndr) che sarà attivata appena arriveranno i vaccini in quantità superiori. Appena avremo la notizia che il vaccino AstraZeneca è in arrivo, attiveremo anche la strategia per la campagna di vaccinazione per il personale scolastico”.

LEGGI ANCHE: Scuola, Lopalco: “Subito vaccini per gli operatori”

PUGLIA IN ZONA ARANCIONE

“Sicuramente andiamo verso l’arancione anche perché questa decisione é stata presa di concerto con il governo”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, a margine del sopralluogo alla piastra di Rianimazione covid a Barletta. “Molte Regioni – ha aggiunto – chiedevano un inasprimento delle misure e un’Italia “gialla” in questo momento sarebbe stata pericolosa. Quindi, il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità hanno cambiato i parametri per l’assegnazione di questi famosi colori per cui da oggi è più semplice passare in zona arancione e in zona rossa”. “Ecco perché – ha dichiarato l’epidemiologo – da lunedì molto probabilmente l’Italia si colorerà un po’ più di arancione e credo che la Puglia sarà tra queste”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»