Il Partito Gay contro Boldi-De Sica: “Scene offensive, avvisare spettatori”

"Imitazioni stereotipate come non se ne vedevano dagli anni '70"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Il duetto Boldi-De Sica, nel film ‘In Vacanza su Marte’, torna a fare scenette offensive per fare ridere. In particolare prendendo di mira (con imitazioni stereotipate) le coppie di uomini gay; di come non se ne vedevano dagli anni ’70. Ci chiediamo se nell’ambiente dello spettacolo così come nel nostro Paese sia davvero ancora necessario, per far ridere, usare scenette di questo tipo. Pertanto suggeriamo alle piattaforme che lo stanno distribuendo come Sky, Amazon Prime, Apple TV, Tim.Vision e altre, di poter almeno avvisare le persone prima della visione del film con una sigla (come fanno già molte altre piattaforme): ‘Il film potrebbe contenere scene offensive e non rispettose per la comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Trans (Lgtb+)”. Lo dice Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

Marrazzo prosegue: “Ormai non è più tempo per reti televisive come Sky, Prime Video o la stessa Rai (ricordiamo ad esempio la triste parodia andata in onda nel programma ‘Detto Fatto’ che mostrava come una donna dovrebbe fare la spesa, oggi: in maniera sexy) non possono davvero permetterselo. Chiediamo invece che vengano ascoltate le proposte di temi più inclusivi e positivi sui temi delle differenze per non restare il fanalino di coda sui diritti in Europa”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»