Battisti, Corallo: “Spettacolarizzazione indegna, Pd difenda i detenuti”

ROMA - "Quanto sta subendo Battisti nelle ultime ore è segno di una gestione barbara della giustizia e del potere
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ROMA – “Quanto sta subendo Battisti nelle ultime ore è segno di una gestione barbara della giustizia e del potere da parte del Governo. Foto, commenti e perfino il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che per pura propaganda dichiara: “deve marcire in galera”. Nessuno ha difeso un detenuto per paura della gogna mediatica e di trovarsi assimilato a lui nelle idee”. Cosi’ il candidato alla segreteria del Pd Dario Corallo, su facebook.

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“Anche il Partito Democratico- aggiunge Corallo – si è sottratto alla difesa di un principio e ha lasciato libero sfogo alle dichiarazioni dei singoli parlamentari. C’è chi parlato della giustezza della condanna e c’è chi ha detto “e allora i fascisti?”. C’è chi lo ha definito “mostro” e chi ha ricordato Guido Rossa. C’è chi vanta l’estradizione come un proprio risultato e c’è anche chi semplicemente ha taciuto. Il risultato è che un uomo, un detenuto, è stato lasciato solo in balia della folla e di un Governo che a mezzo stampa e sui social lo ha mortificato e umiliato esponendolo come un trofeo.
Soltanto l’ Associazione Antigone ha evidenziato la mostruosità del trattamento riservato a Battisti”.

Corallo conclude: “Salvini e il Ministro Alfonso Bonafede che sono andati a prenderlo all’aeroporto, la conferenza stampa, lo sberleffo, la definizione di “mostro” e perfino tutti quelli che si sono riversati sui social a commentare, beh, tutto questo è una barbarie non degna di un Paese civile. Io vorrei un Partito capace di prendere le difese di un detenuto senza per questo mancare di rispetto alle vittime e alle famiglie e senza paura di perdere consenso. Il Governo vuole far passare come normale una visione tribale della giustizia e dello Stato e se non ci opponiamo noi da sinistra, non lo farà mai nessuno”.

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