Palermo, scoperta banda per l’immigrazione clandestina: 14 fermi

PALERMO - Sfruttamento dell'immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati e fittizia intestazione di beni e attività economiche. Queste le accuse
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Sfruttamento dell’immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati e fittizia intestazione di beni e attività economiche. Queste le accuse nei confronti di 14 fermati dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo, su ordine del pm, per una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura del capoluogo siciliano. Il blitz di oggi è stato ribattezzato ‘Barbanera‘ dagli investigatori.

MIGRANTI PAGAVANO TREMILA EURO A VIAGGIO

A bordo di gommoni carenati, dotati di potenti motori fuoribordo, effettuavano la traversata Tunisia-Sicilia in poche ore trasportando dai dieci ai quindici migranti che pagavano ciascuno fino a tremila euro per ogni singolo viaggio.  A bordo dei gommoni venivno caricati anche tabacchi lavorati esteri. Al “vertice indiscusso” dell’organizzazione, secondo le fiamme gialle, ci sarebbe il tunisino Moncer Fadhel.

ALCUNI DEGLI INDAGATI BLOCCATI AL PORTO: STAVANO PER PARTIRE

Il blitz è stato portato a termine in collaborazione con personale dello Scico e dei Comandi provinciali di Trapani e Agrigento, oltre che del Reparto operativo aeronavale di Palermo e del Comando operativo aeronavale di Pratica di Mare.

Alcuni degli indagati, tra cui figurano italiani e stranieri, sono stati bloccati presso il porto di Palermo, agli ormeggi per l’imbarco su motonavi in partenza per la Tunisia: in un caso erano “pronti a esportare illecitamente denaro contante“, presunto provento delle attività illecite, per oltre 30mila euro.

L’operazione ha portato anche al sequestro di tre aziende del Trapanese riconducibili al promotore dell’organizzazione criminale: un ristorante, un cantiere nautico e una azienda agricola dove, secondo gli investigatori, venivano reimpiegati i proventi illeciti.

Sequestrati anche a diversi immobili, automezzi, due pescherecci, denaro contante e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre tre milioni di euro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»