Rifiuti, raddoppiati Comuni con differenziata oltre il 65%

Raccolta migliora di 5 punti: superato il 43%
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – Praticamente raddoppiati nel corso del 2016 i Comuni liguri che hanno raggiunto la soglia del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti e che sono stati premiati questa mattina da Legambiente nella Sala della trasparenza della Regione Liguria, alla presenza dell’assessore Giacomo Giampedrone. Le realta’ virtuose sono arrivate a quota 63, contro le 32 del 2015 e le 16 del 2014. I dati del censimento rifiuti per il 2016 hanno evidenziato, sul territorio ligure, un aumento di circa cinque punti percentuali della raccolta differenziata che si e’ assestata globalmente al 43,19%, molto meglio del 38,63% del 2015 ma ancora distante dall’obiettivo del 65%. Anche i primi dati del 2017 confermano un’accelerazione di questa tendenza positiva. “La lumaca si e’ finalmente svegliata- commenta il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico- la nostra regione alla fine ha cominciato a muoversi ma oggi la sfida e’ quella dell’economia circolare e cioe’: pianificazione, evoluzione e successo delle filiere capaci di portare a nuova vita dai nostri materiali di scarto”.

Il podio ligure dei “Comuni ricicloni” nel 2016 e’ tutto savonese: al primo posto Giusvalla con l’83,6%, seguito da Giustenice all’81,6% e Cosseria all’81,1%. Chiude la classifica dei 231 comuni, Mendatica, 185 abitanti in provincia di Imperia ma solo il 10,06% di raccolta differenziata. Per i Comuni con piu’ di 15.000 abitanti, primo posto confermato per Sestri Levante con il 75%, seguito da Chiavari al 63%.

Molto piu’ indietro i comuni capoluogo: La Spezia raggiunge il 50%, Savona si ferma al 42,5% e Imperia al 36,8%. Maglia nera, come di consueto, a Genova bloccata al 33%.”Gli aumenti piu’ sensibili, dal 30 al 50% in un solo anno- conclude Grammatico- sono avvenuti in quei comuni in cui la cittadinanza e’ stata avvicinata con metodi piu’ efficaci come il porta a porta, la creazione di isole ecologiche mobili e fisse o favorendo sistemi di riuso e scambio. Basi importanti per rilanciare un’alleanza tra istituzioni e cittadini”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»