Nel 2017 la Polizia di frontiera di Trieste ha fermato 400 migranti irregolari

TRIESTE – Oltre 400 migranti irregolari fermati nel corso del 2017, 4.574 pattuglie impiegate, 75.329 persone identificate, 24.626 veicoli controllati, 80 arresti e 660 denunce. Sono questi i numeri principali del bilancio di fine anno reso noto dal settore Polizia di frontiera di Trieste.

Gli oltre 400 stranieri irregolari erano soprattutto persone di nazionalità afghana, irachena e pachistana: di questi 67 sono stati immediatamente riammessi in Slovenia secondo i vigenti accordi bilaterali.

Ottantacinque persone, tra extracomunitarie e comunitarie, sono state invece respinte durante i controlli alla frontiera temporaneamente ripristinati in occasione del Vertice G7 di Taormina (10-13 maggio 2017). Infine -si legge nel comunicato della Polizia di frontiera di Trieste- “sono stati sequestrati oltre 2500 articoli di provenienza delittuosa” riferisce la nota nella quale viene messa in risalto “l’eccellenza dei rapporti con le forze di Polizia slovene e croate, in particolare il Nucleo investigativo del settore vanta una collaborazione più che collaudata con la Polizia della vicina Repubblica di Slovenia, che negli anni ha portato a brillanti risultati di risonanza internazionale specialmente per quanto riguarda l’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina”.

Questi gli altri numeri del bilancio reso noto dalla Polizia di frontiera di Trieste: ad eccezione di 11 latitanti ricercati a livello europeo ed estradati dalla Slovenia “tutti gli altri arrestati sono stati identificati a bordo di autovetture o autobus di linea, in entrata o in uscita Stato durante le attività di retrovalico” ed erano prevalentemente destinatari di un ordine di carcerazione o di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per delitti contro il patrimonio, la persone e la fede pubblica, per traffico di sostanze stupefacenti nonché per sfruttamento della prostituzione.

Altre quattordici persone sono state arrestate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altre ancora per evasione, furto in abitazione, possesso di documenti falsi, contrabbando di tabacchi lavorati esteri e resistenza a pubblico ufficiale. Ingente ed eterogeneo il materiale sequestrato: da veicoli a batterie al piombo esauste, da accessori di abbigliamento a coltelli da cucina, da gioielli e occhiali da sole a vari dispositivi elettronici (telefoni cellulari, navigatori satellitari, tablet, jammer). Si tratta di articoli provenienti da attività delittuose o comunque di origine sospetta. Altri sequestri riguardano documenti falsi (patenti di guida, carte d’identità, passaporti, carte di circolazione, permessi di soggiorno), schede Sim, tabacchi lavorati esteri e sostanze stupefacenti.

15 Gennaio 2018
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