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Mostre e videomapping raccontano il restauro di Palazzo Penne a Napoli

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Si trasformerà nella Casa dell'Architettura, polo culturale per la rigenerazione urbana
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NAPOLI – Tre mostre e una performance artistica di videomapping per raccontare come il palazzo Penne di Napoli si trasformerà nella Casa dell’Architettura, polo culturale per la rigenerazione urbana. Questa mattina, nella chiesa dei santissimi Demeterio e Bonifacio, nel cuore del centro storico, sono state inaugurate le mostre che raccontano l’imminente restauro di uno dei palazzi più antichi di Napoli che sarà trasformato nella futura Casa dell’Architettura, con un’operazione di riqualificazione anche delle aree limitrofe e l’obiettivo di segnare un cambiamento per l’intero quartiere.

Il progetto di restauro e di rifunzionalizzazione è stato realizzato dalla Regione Campania attraverso l’assessorato al Governo del Territorio, con la collaborazione dei dipartimenti di Architettura e di Ingegneria dell’università Federico II e finanziato con fondi messi a disposizione dal Contratto Istituzionale di Sviluppo per il centro storico di Napoli siglato nel dicembre 2020 tra ministero della Cultura, Regione Campania e Comune di Napoli. “Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione di palazzo Penne costituisce un risarcimento atteso da anni per uno degli edifici più rappresentativi della storia di Napoli e una prospettiva concreta di rivitalizzazione di un’area strategica del centro storico”, ha detto l’assessore regionale al Governo del Territorio Bruno Discepolo, che ha annunciato il completamento dei lavori entro tre anni dall’avvio degli stessi.

L’idea progettuale mira a recuperare l’unicità tra palazzo Penne, uno dei rari esempi di architettura rinascimentale ancora esistente a Napoli, e il seicentesco complesso dei padri Somaschi, con la chiesa dei santissimi Demetrio e Bonifacio, per creare un polo culturale dedicato all’architettura e al design urbano, che sia luogo di studio e ricerca ma anche spazio espositivo aperto ai cittadini, costruito intorno al tema dell’accessibilità e della riqualificazione del territorio.
Intanto, in attesa dell’inizio dei lavori previsti nel 2022, Palazzo Penne si apre alla città e al quartiere con le tre mostre, realizzate in collaborazione con Scabec, società in house della Regione Campania, che attraverso documenti, fotografie e video illustreranno il processo di progettazione del restauro e della rifunzionalizzazione del complesso, mostrando quale sarà l’aspetto che avrà la nuova Casa dell’Architettura.

Le tre mostre saranno aperte al pubblico e visitabili gratuitamente a partire dal 16 dicembre e fino al 30 dicembre. Il videomapping è in programma dal 16 al 18 dicembre dalle 20 alla mezzanotte.
“Con questo intervento – ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – cerchiamo di rilanciare tutto il programma di rinascita del centro storico di Napoli che, insieme con quello di Genova, è il più grande centro storico d’Europa.
Questo può essere un bellissimo esempio di recupero storico ma anche di rilancio dell’architettura e del design”.

Per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi “palazzo Penne – ha ricordato – è un palazzo storico, uno dei più importanti della città anche se non troppo conosciuto. La destinazione scelta, Casa dell’Architettura, è simbolica perché la città ha bisogno di buona architettura, di ripensare la sua dimensione territoriale, modernizzarsi mantenendo la sua grande tradizione culturale e urbanistica”.

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