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Tg Ambiente, edizione del 14 dicembre 2021

Si parla di auto a combustione interna, tassonomia verde e caldo artico
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– CITE: STOP NUOVE AUTO A COMBUSTIONE INTERNA NEL 2035

Stop delle auto nuove con motore a combustione interna entro il 2035, entro il 2040 per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri. A deciderlo la quarta riunione del Cite, il Comitato interministeriale per la Transizione ecologica che ha definito le tempistiche di sostituzione dei veicoli. Durante il phase out – fa sapere il Comitato al termine della riunione che ha coinvolto anche i ministri Cingolani, Giovannini e Giorgetti – occorrerà mettere in campo tutte le soluzioni funzionali alla decarbonizzazione dei trasporti in una logica di ‘neutralità tecnologica’. Si dovranno valorizzare quindi non solo i veicoli elettrici ma anche le potenzialità dell’idrogeno, e andrà riconosciuto il ruolo imprescindibile dei biocarburanti in cui l’Italia sta costruendo una filiera domestica all’avanguardia.

– COPERNICUS: BOOM EMISSIONI DA INCENDI 2021

Gli incendi nel mondo hanno causato nel 2021 un totale di 1.760 megatonnellate di emissioni di carbonio. A fare la stima sono gli scienziati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service, il centro che per conto della Commissione europea monitora gli incendi attivi in tutto il pianeta. “Intensa e persistente” l’attività degli incendi registrata nella Siberia occidentale e in Canada ad aprile. Segnalati anche “eventi estremi” in estate che hanno riguardato vaste distese in Nord America, Siberia, Mediterraneo orientale e centrale e Nord Africa. “Dai dati 2021 – commenta Mark Parrington, esperto di incendi boschivi di Copernicus – risulta chiaro come il cambiamento climatico stia fornendo l’ambiente ideale per gli incendi, che possono anche essere esacerbati dalle condizioni meteorologiche locali”.

– COMMISSIONE UE: GAS E NUCLEARE IN TASSONOMIA VERDE

La Commissione europea adotterà una tassonomia che copre anche il nucleare e il gas. Ad annunciarlo il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. “Non abbiamo una data concreta per la proposta – ha precisato – ma sarà fatto nel prossimo futuro senza indugi”. Gli Stati Membri e il Parlamento europeo avranno quattro mesi di tempo per avanzare obiezioni sulla proposta della Commissione che, altrimenti, sarà adottata. Secondo Dombrovskis “abbiamo bisogno di energie rinnovabili ma anche di fonti stabili, la tassonomia deve essere robusta e dovrebbe aiutare gli Stati a scegliere le fonti energetiche”. Per il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, “la tassonomia dice solo cio che è proibito, non ciò che è obbligatorio”.

– OMM: NUOVO RECORD TEMPERATURA ARTICA DI 38 GRADI

Una temperatura di 38 gradi nella città russa di Verkhoyansk, il 20 giugno 2020, è stata riconosciuta come nuovo record di temperatura artica dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). La temperatura, più consona al Mediterraneo che all’Artico, è stata misurata in una stazione di osservazione meteorologica durante un’eccezionale e prolungata ondata di caldo siberiano. Le temperature medie sulla Siberia artica hanno raggiunto i 10 gradi al di sopra della norma per gran parte dell’estate dello scorso anno, alimentando incendi devastanti, causando una massiccia perdita di ghiaccio marino e giocando un ruolo importante nel 2020, uno dei tre anni più caldi mai registrati. Per il segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale, Petteri Taalas, il nuovo record “è un campanello d’allarme sul nostro clima che cambia”.

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