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VIDEO | Zucchero è ‘D.O.C.’, tra inediti e raccolta di successi

D.O.C. DELUXE EDITION_cover_Zucchero
In uscita l'edizione Deluxe: "Non vedevo l'ora di suonare dal vivo"
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ROMA – Non vedeva l’ora di cantare le canzoni dell’ultimo album dal vivo. Ma dovra’ aspettare ancora un po’ (“spero di suonare gia’ a Verona, anche con meno gente, per dare un segnale”). Zucchero e’ tornato a parlare e lo ha fatto in occasione della presentazione del suo ultimo progetto disografico, ‘D.O.C. Deluxe Edition’: “Non vedevo l’ora di eseguire questi brani dal vivo, questo mi avrebbe dato la possiblita’ di confermare quello che penso io- ha detto Zucchero– Piu’ dal vivo, che ascoltandolo su disco o in radio. Molti singoli come Dune Mosse o Hey Man, sono lievitati nel tempo grazie ai concerti. Se un brano di un determinato album e’ nel cuore della gente lo vedi dal vivo“. Anche ripetere gli stessi brani piu’ volte, diventa meno pesante: “Dal vivo carico il pubblico, se anche canto una canzone gia’ fatta altre volte, con il pubblico mi rieccito nel rifarla”. In questo periodo, costretto dall’emergenza sanitaria a fermarsi, lui come tutti gli altri artisti, ha trovato il modo per “andare avanti, di riallacciare rapporti con vecchi amici come Sting” e di lavorare su altre canzoni: “Ho fatto anche la mia versione di Silent night, Astro del ciel ribaltando le parole e facendola diventare una ballata di pace senza parlare del bambino Gesu’. La canzone uscira’ a breve”.

L’11 dicembre, intanto, e’ uscito ‘D.O.C. Deluxe Edition’ (https://pld.lnk.to/DOCDeluxe), il nuovo progetto discografico che contiene tutti i brani dell’album “D.O.C.” piu’ 6 nuove canzoni tra cui ‘September’, il singolo in cui duetta con Sting. A proposito del video che accompagna la canzone, Zucchero ha raccontato un aneddoto: “Lui ha voluto girarlo alle 6.30 di mattina, dopo aver fatto una mezz’ora di piscina all’aperto per tonificarsi. Allcinnante, per me che mi sveglio all’1 e’ stata dura”. La versione ‘D.O.C. Deluxe Edition’ e’ disponibile in formato doppio cd, triplo vinile colorato, digitale e in formato triplo vinile nero autografato (ques’ultimo solo in edizione limitata e in esclusiva per Amazon). Questa la tracklist di ‘D.O.C. Deluxe Edition’: CD1: Spirito nel buio, Soul mama, Cose che gia’ sai (feat. Frida Sundemo), Testa o croce, Freedom, Vittime del cool, Sarebbe questo il mondo, La canzone che se ne va, Badaboom (Bel Paese), Tempo al tempo, Nella Tempesta, My Freedom (Bonus Track), Some day (Bonus Track) e Don’t let it be gone (Bonus Track). CD2 (inediti “D.O.C. Deluxe”): Succede, Facile, Non illudermi cosi’, Wichita Lineman, Don’t Cry Angelina e September (Sting &Zucchero).

ZUCCHERO: “NO ALLA MUSICA IN STREAMING, SPERO SCOPPI

“Aspettiamo, forse a meta’ gennaio sapremo se possiamo ripartire e in che modo”, ha dichiarato il cantante emiliano, che si e’ augurato di riuscire a suonare gia’ a Verona, come previsto per il tour poi sospeso per la pandemia: “Se possiamo fare i concerti di Verona, se sara’, non credo con il totale della capienza. Magari con una capienza covid, che ancora non si sa. Io suono lo stesso. Noi dobbiamo suonare, dare un segnale di rinascita. Suonero’ anche con meno gente. Pero’ con tutti i controlli all’ingresso, tutti distanziati e con le mascherine. Il mio problema e’ che magari mi fanno partire in Italia, ma poi bisogna vedere se all’estero usano stesso metodo, ci fanno suonare. È un problema se ci chiudono, avremmo costi allucinanti”. A proposito dell’Arena di Verona, dove sono previste 14 date, “lo ritengo uno dei posti piu’ belli, piu’ consoni per fare la musica che faccio io, per l’acustica. Sto benissimo li’, ci suono sempre volentieri. Sembra di abbracciare tutti. Parti avvantaggiato perche’ e’ un posto che ti mette nello spirito giusto. Spero che si possa ripartire”. Per quanto riguarda l’ipotesi dei concerti in streaming, il cantante emiliano e’ chiarissimo: “È tutta un’altra storia, soprattuto per come sono fatto io e per la musica faccio, io comincio a caricare il pubblico e poi mi ritorna tutto. Anche se sono stanco di cantare una stessa una canzone, grazie al pubblico mi eccita farla come se fosse la prima volta. Un concerto e’ un rituale che non puoi avere in streaming”. Zucchero ha poi raccontato di uno scambio di battute con il manager di Paul McCartney sull’argomento: “Lui mi ha sempre detto che lo streaming si diffondera’ sempre di piu’. Io spero che invece scoppi da un momento all’altro e spero che si torni a fare musica come una volta”.

ZUCCHERO: “POCO INTERESSE DELLE ISTITUZIONI PER LO SPETTACOLO

“Poco interesse da parte delle istituzioni”. Con queste parole Zucchero commenta il momento che sta vivendo il mondo della musica, in piena emergenza sanitaria. Secondo il bluesman, da parte delle istituzioni “c’e’ poco interesse, purtroppo, verso la musica. Ma non solo: verso il cinema, verso il teatro. Il Governo, quando parla di cultura, parla di un ritrovamento a Pompei, e va bene, parla di roba culturalmente molto alta. Mi va bene chiamarla bassa cultura, ma ne parlassero”. In questo periodo chi sta soffrendo parecchio di questa situazione “sono gli addetti ai lavoratori, i tecnici: fanno i manifestazioni ma non ne sento mai parlare. Qualcuno ha detto che facciamo divertire. Considerare questo mestiere un divertimento, che non rientra nei fatti culturali per me e’ brutto, grave, non va bene. Arrivassero i soldi a quei poveretti come i tecnici e a quelli che lavorano dietro un concerto, quei soldi promessi. Anche loro hanno famiglia. È gente che rischia molto, salgono sui tralicci. Vorrei che fossero considerati”. Quindi “per favore, vanno aiutati, sostenuti. Noi siamo misti, tra musicisti, tecnici, manager, ci sono italiani, americani, inglesi. Ci penso io in prima persona, con assistente e manager”.

ZUCCHERO: “BANDIERE ROSSE NEL COMÒ, NON MI SENTO RAPPRESENTATO

“Un Dio in testa, non ce l’ho. Bandiere rosse nel como’”, canta Zucchero nell’inedito ‘Succede’. Ma oggi il cantautore emiliano le bandiere rosse le ha ancora nel como’? “In effetti non mi sento piu’ cosi’ rappresentato da quelle che sono le mie origini, l’ideologia con cui sono cresciuto- risponde durante la conferenza stampa di lancio del suo ultimo progetto discografico, ‘D.O.C. Deluxe Edition’- È tutto un po’ annacquato. Quindi per ora non le sbandiero”.

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