Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Aggiungi un posto a tavola che c’è un Renzi in più

L'editoriale del direttore Nico Perrone per Direoggi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ cominciata la partita per la vita del Governo, e non solo. Oggi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nei giorni scorsi attaccato duramente dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha dato il via agli incontri con le forze politiche della sua maggioranza. Subito M5S e Pd, domani Italia Viva e Leu.

Non sarà una partita facile: da una parte il premier che non vuole toccare nulla per non rischiare di far saltare la già traballante alleanza; dall’altra le forze politiche, a cominciare da Italia Viva ma anche M5S e Pd, che chiedono un forte rilancio dell’azione politica dell’esecutivo e, sottotraccia, anche un rimpasto, pardon, un rafforzamento della compagine di governo magari facendo entrare esponenti di maggior peso politico.

Da parte del Pd si continua a ribadire che ‘tocca al premier Conte’ decidere il da fare ma che non è un tabù pensare a come adeguare la squadra di governo. In Parlamento si rincorrono le voci più disparate: chi dice che girano ‘veline e veleni’ contro questo o quell’esponente politico per metterli a cuccia e farli star buoni. Soprattutto è sulla delega ai servizi segreti, al momento nelle mani di Conte, che si è scatenata la guerra. Per qualcuno la delega dovrebbe passare al Pd, rimettendola nelle mani di Marco Minniti, ex ministro dell’Interno.

Poi c’è la voglia matta di ‘affidare’ Conte a due angeli custodi più politici, magari nominando vicepremier Luigi Di Maio, di fatto capo politico del Movimento, e Andrea Orlando, ora vicesegretario Dem. A quel punto la casella Esteri potrebbe essere occupata da Matteo Renzi e placare la sua ira nei confronti di Conte. Sarebbe un vero e proprio cambio di impostazione, che non potrebbe passare alla chetichella senza arrivare ad un confronto e un voto in Parlamento. Cosa che terrorizza non pochi.

L’altro fatto politico della giornata è la nuova stretta che arriverà stasera in vista delle prossime festività di Natale. Le immagini viste in queste ultime ore, con piazze e strade straripanti di persone, hanno fatto scattare l’allarme rosso. C’è stato subito un confronto con il Comitato tecnico scientifico e nelle prossime ore verranno rese note le nuove disposizioni che porteranno ad una chiusura totale nei giorni pre e festivi: 24, 25 e 26 dicembre, 31, 1 e 2 gennaio, mentre dovrebbe essere permessa la circolazione nei piccoli comuni vicini.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»