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A Bologna si studia stretta anti-covid, ma Merola assolve i cittadini

virginio merlo
Il sindaco difende i bolognesi sugli assembramenti dello scorso fine settimana: "Bisognava aspettarseli"
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BOLOGNA – Il Comune di Bologna sta studiando insieme alla Prefettura una stretta anti-assembramenti dopo il weekend di folla per lo shopping natalizio. Ma il sindaco di Bologna, Virginio Merola, si cancella dal numero degli indignati di queste ore per le resse in centro. I bolognesi, assicura il primo cittadino, “stanno reagendo bene, non mi unisco a quelli che dicono che sono troppi, perché bisognava saperlo prima che erano troppi”.

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Ora Merola attende che si trovi un “equilibrio” a livello nazionale, coi nuovi provvedimenti che dovrebbero arrivare da parte del Governo. Ma non esclude affatto altre misure locali per evitare nuove impennate dei contagi: “Stiamo studiando con la Prefettura ulteriori misure, ma prima vorrei aspettare di capire qual è la decisione definitiva del Governo”. Il sindaco, durante una videoconferenza stampa in Città metropolitana, mette in primo luogo in evidenza la contraddizione tra l’allentamento delle misure anti-covid, nei giorni scorsi, e lo stupore per la quantità di gente che si è riversata nelle città nel fine settimana pre-natalizio. “Sono stati presi provvedimenti per allargare, adesso mi stupisce che si dica che le persone vanno fuori”, dice Merola. “Mi auguro che si arrivi ad un equilibrio in sede nazionale, invece di continuare a dichiarare e controdichiarare. Noi siamo pronti ad ubbidire come sempre, ma l’importante è che si comprenda che più provvedimenti differenziati si prendono più diventano complicati i controlli“. Dunque, conclude ancora Merola, “aspettiamo che il Governo ci dica se ha deciso di cambiare qualcosa o meno. Siamo in contatto quotidianamente con la Prefettura. Valuteremo la situazione. Sono annunciati ulteriori provvedimenti, ho bisogno di comprendere il quadro mi auguro definitivo” per quanto riguarda i divieti.

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