Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Disoccupato e con reddito di cittadinanza: in 5 anni scommesse per 130mila euro

gioco_azzardo
La guardia di finanza di Catania ha denunciato un cittadino di Caltagirone: l'uomo era ufficialmente disoccupato ma si è scoperto essere un grosso giocatore di eventi sportivi online
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Percepiva il Reddito di cittadinanza ma negli ultimi cinque anni aveva effettuato scommesse sportive online per quasi 130mila euro. La scoperta è stata fatta dalla guardia di finanza di Catania, che ha denunciato un cittadino di Caltagirone: l’uomo era ufficialmente disoccupato ma si è scoperto essere un grosso giocatore di eventi sportivi online che negli ultimi cinque anni lo avevano portato a giocare la cifra di 129.547 euro.
I controlli, effettuati dalla Compagnia di Caltagirone, si sono concentrati sui volumi di ricariche del conto gioco, parametrate alle dichiarazioni fiscali presentate dall’uomo nell’anno in cui ha richiesto e ottenuto il Reddito di cittadinanza. Nel 2018, anno in cui ha iniziato a percepire il sussidio, l’uomo avrebbe ottenuto un maggior reddito occulto pari a 45.687 euro.

L’indagato, che rischia fino a sei anni di reclusione, è stato segnalato all’Inps e all’Agenzia delle Entrate per il recupero di 18.565,62 euro percepiti illecitamente e di 129.547 euro di imposte sul maggior reddito accertato.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»