VIDEO | “Gestire il rischio è un gioco di squadra”: parola di Paolo Nespoli

L'astronauta italiano ha tenuto una lezione all’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Il futuro è vostro: sognate cose impossibili. Poi svegliatevi e iniziate a fare: ogni tanto, con dedizione e caparbietà, anche le cose apparentemente impossibili si realizzano. Ma tenete sempre a mente che per raggiungere gli obiettivi e gestire i rischi nella vita e nella vostra professione dovete imparare a giocare in team. Allenatevi per questo nei vostri anni di vita universitaria”. Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, ha spronato così gli studenti dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, nella lezione-racconto che  ha tenuto nel campus di Roma dell’Universita’ Cattolica intitolata “Oltre l’alta affidabilità: rischio e sicurezza nel settore aerospaziale”. L’occasione di questo particolare incontro è stato l’evento conclusivo della quinta edizione del Master Executive in “Risk Management: decisioni, errori e tecnologie in medicina” dell’ALTEMS.

“Lavorare in team per gestire i rischi è fondamentale – ha proseguito Nespoli – . In una squadra ognuno deve avere il proprio ruolo, rispettarlo e dare un contributo fattivo. Quando si analizzano tutte le problematiche e ci si addestra per poterle superare, quando si guarda avanti e si punta in alto possiamo arrivare su Marte e ancora più in là. Lavorare significa spingere il limite delle capacità e delle conoscenze, significa gestire il rischio: occorre allora imparare dagli errori, pensare “fuori dal box” e avere un sistema che ti supporta e ti aiuta ad andare più in là del proprio limite”.

La lezione di Nespoli, che si è svolta tra ricordi ed aneddoti sulle celebri spedizioni dello Space Shuttle e del training alla NASA a Houston, è stata introdotta da Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS, e Claudio Grassi, Vice Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e moderata da Antonio Crucitti, Direttore del Master in Risk Management dell’ALTEMS. All’intervento di Paolo Nespoli è seguita una sessione di “Questions & Answers” degli studenti di Economia curata da Alberto Fiore e Paolo Oppedisano, Coordinatori del Master ALTEMS in Risk Management. Nell’occasione il professor Cicchetti ha presentato l’Offerta Formativa dell’ALTEMS per l’anno accademico 2019-2020. Le conclusioni dell’evento sono state affidate a Domenico Bodega, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. “Non sono mancati momenti di tensione nelle nostre missioni spaziali, come quando chiamammo Houston che ci autorizzò a una passeggiata spaziale per riparare lo Shuttle. Anche qui lavorando insieme abbiamo superato il rischio e tornati a casa sani e salvi”, ha detto Astro Paolo.

“E’ un grande onore avere oggi con noi l’ingegner Nespoli – afferma il professor Cicchetti – che sicuramente sa trasmettere ai nostri studenti messaggi ed esperienze importanti. Il contesto organizzativo di un ospedale è fatto di competenze diverse: per questo è necessario lavorare in team, abituandosi a lavorare insieme e ad affrontare i problemi e i rischi che si presentano sempre in un lavoro di gruppo”.

“Paolo Nespoli – dichiara il professor Crucitti – è ingegnere, astronauta e professionista che vive l’elevata complessità e la richiesta di alta affidabilità nel suo lavoro. Per questo oggi è speciale ospite della chiusura del Master in Risk management dell’ALTEMS: anche nel mondo della salute è necessaria l’adozione di protocolli e percorsi per coniugare il lavoro del team e la sua leadership verso l’abbattimento dell’imprevisto e dell’errore umano per l’efficacia delle cure”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»