Nel Lazio in corso lo sciopero delle strutture sanitarie private, Di Cola: “Punte 80% di adesione”

ROMA - Sono migliaia i lavoratori della sanità privata che hanno aderito allo sciopero indetto oggi da Cgil, Cisl e
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ROMA – Sono migliaia i lavoratori della sanità privata che hanno aderito allo sciopero indetto oggi da Cgil, Cisl e Uil, per chiedere un rinnovo di contratto nazionale che manca da oltre dodici anni. “L’adesione è molto alta, abbiamo punte dell’80 per cento e una media sopra il 70” ha detto, all’agenzia Dire, il segretario generale della Fp Cgil Roma e Lazio, Natale di Cola. In molti si sono ritrovati questa mattina davanti la sede della Regione Lazio per un presidio di protesta.

“Sono arrivate più persone di quante ce ne aspettassimo- ha spiegato Di Cola- Le strade intorno alla sede della Regione sono bloccate”. A breve una delegazione dei sindacati avrà un incontro in assessorato alla Sanità.

In tutto il Lazio sono oltre 800 le strutture interessate dallo sciopero che coinvolge circa 25 mila lavoratori. Tra queste il Policlinico Casilino, il San Raffaele, il San Carlo di Nancy, l’Idi, l’Irccs Santa Lucia, il Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina, e poi Villa Immacolata a Viterbo, il Gruppo Ini, il Nomentana Hospital, l’Aurelia Hospital, l’Ospedale Vannini delle Figlie di San Camillo, il San Pietro, Villa delle Querce, Villa Fulvia, il Policlinico Portuense, l’Ospedale Israelitico, il Regina Apostolorum, Villa Betania, Don Gnocchi, Don Guanella. “I lavoratori stanno scioperando ugualmente nonostante in tante di queste strutture, da parte dei datori di lavori, ci sia stato un tentativo di boicottaggio”, ha concluso Di Cola.

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