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Protesta in Campidoglio sul caso Muraro, è quasi rissa tra Pd e M5s/ FT e VD

Cartelli contro la sindaca Raggi, Corsetti occupa lo scranno della prima cittadina e litiga con la maggioranza
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ROMA  – Rissa sfiorata in Assemblea capitolina tra i consiglieri Pd e quelli del Movimento Cinque Stelle.


I democratici presenti in aula Giulio Cesare all’apertura della seduta – la seconda della sessione di bilancio – sono intervenuti per chiedere la presenza della sindaca Virginia Raggi perché “all’interno del sito del Comune la Muraro risulta ancora assessore, la sindaca deve risponderci”, ha detto la capogruppo dem Michela Di Biase, e perché “Raggi deve venire qui e revocare la nuova macrostruttura Ama decisa lunedì dall’assessora dimissionaria”, ha aggiunto Orlando Corsetti.

Il presidente dell’Aula, Marcello De Vito, ha respinto entrambe le obiezioni bollandole come “inammissibili ai sensi del regolamento” e gli esponenti del Partito democratico hanno esposto cartelli contro la sindaca Raggi come ‘Di notte in video, di giorno dorme’, ‘Basta bugie su Muraro’, ‘L’Aula non è Facebook’, ‘La Raggi in Aula’ e ‘Raggi tace, Ama scoppia’.

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Corsetti ha anche lasciato il proprio scranno e ‘occupato’ quello vuoto della prima cittadina. A quel punto è scattata la protesta dei consiglieri M5S, che hanno chiesto a gran voce a De Vito di cacciare dall’Aula Corsetti, causando la reazione di quest’ultimo che, infuriato, è andato sotto i banchi della maggioranza cominciando a scambiarsi insulti e minacce con i pentastellati, venendo quasi alle mani in particolare con Enrico Stefano e Pietro Calabrese.

Una volta tornato l’ordine, lo stesso Calabrese si è avvicinato agli scranni della presidenza protestando a gran voce e lamentando di aver ricevuto minacce ‘colorite’ dai colleghi dell’opposizione: “Non posso tollerare in quest’Aula le minacce di consiglieri che mi dicono che mi ‘rompono il c…’, è una vergogna”, le accuse del consigliere M5S.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista

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