Rete: Errore rischiare di perdere 10 milioni di fondi pensione, sono soldi dei lavoratori

SAN MARINO - "Non si può rischiare di perdere soldi che sono di proprietà dei lavoratori, soldi che
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SAN MARINO – “Non si può rischiare di perdere soldi che sono di proprietà dei lavoratori, soldi che lo Stato deve limitarsi solo ad amministrare e non a investire come se fossero somme in suo possesso”. Questa l’opinione del movimento Rete dopo l’emergere dei “10 milioni di euro spostati dai fondi pensione a fondi ad alto rischio, non garantiti e oltretutto in Lussemburgo“. La sigla di opposizione, che proprio la settimana scorsa aveva dato eco ai primi rumors emersi a riguardo, torna all’attacco con una nota stampa in cui chiede all’esecutivo i motivi di un’operazione attorno alla quale ritiene sia “il caso di specificare la tipologia di prodotto, il nome del gestore, e tutte le informazioni che permettano ai proprietari dei soldi, cioè i lavoratori, di capire come e dove siano stati investiti”.

Dopo aver indicato il nome del consulente dell’operazione, “Ivan Simetovic“, Rete annuncia di aver depositato un’interpellanza in cui domanda, fra le altre cose, se “risulti vero che una somma equivalente a 10 milioni di euro relativa ai fondi pensione in Banca di San Marino sia stata investita in un fondo lussemburghese non garantito”, e quale “sia il gestore internazionale scelto, come sia stato individuato e in base a quali criteri”.

La forza di opposizione chiede inoltre “se vi sia l’intenzione di investire ulteriori somme in altri prodotti della stessa natura” e se “il Congresso di Stato pensi che valga la pena aumentare il rischio dell’investimento dei fondi pensione pur di guadagnare un po’ di più, o al contrario creda che prima di tutto occorra avere garanzie sul sostentamento dei lavoratori una volta terminata l’età lavorativa”.

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