mercoledì 9 Settembre 2026

Liguria, ok all’intesa salva-Atm da 14,3 mln di euro ‘extra’ fino alla fine del 2025

Bucci aspetta i decreti ministeriali: "Sennò chiedo al Consiglio di anticipare"

di Matteo Sacco

GENOVA – “Abbiamo raggiunto un’intesa e individuato ulteriori fondi per Amt, pari a 14,3 milioni, che copriranno le esigenze tra fine novembre e per tutto il mese dicembre. Se questi denari non dovessero essere trasferiti da Roma entro i primi giorni di dicembre, sarà la stessa Regione ad anticiparle”. Il presidente della Liguria, Marco Bucci, ha deciso di stanziare 14,3 milioni (che vanno a sommarsi ai quasi 92 già erogati) di euro extra per sostenere la tenuta finanziaria dell’azienda del trasposto cittadino fino a fine 2025. Le nuove risorse, aggiuntive rispetto ai trasferimenti ordinari, permetteranno ad Amt di riattivare i pagamenti ai fornitori e chiudere l’anno senza dover affrontare ulteriori criticità.

COSÌ LA QUOTA STATALE PER I TRENI ‘PASSA’ ALLA GOMMA

È dunque questo l’esito dell’incontro che si è tenuto questa sera nel palazzo di De Ferrari tra Bucci, il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, il direttore generale di Filse Ugo Ballerini e il consigliere d’amministrazione di Amt Enrico Franchini. La quota del fondo nazionale trasporti destinata ad Amt tramite la Regione ammonta complessivamente a 91,7 milioni. Alle somme già assegnate si aggiungono ulteriori risorse statali per il trasporto pubblico, complessivamente attorno ai 13 milioni, che la Regione potrebbe destinare integralmente alla gomma: una scelta che garantirebbe 8,5 milioni ad Amt. A queste si aggiunge l’integrazione del fondo perequativo nazionale per le Regioni con maggiori difficoltà, pari a nove milioni per la Liguria, dei quali 5,85 destinati all’area genovese.
“Sarebbe previsto di destinare il 30% delle risorse al servizio ferroviario. Tuttavia scegliendo di non farlo potremmo convogliare l’intera quota verso Amt, garantendo all’azienda 8,5 milioni. Personalmente ritengo questa la strada più opportuna”, sottolinea Bucci.

“SENZA DECRETI ENTRO L’ANNO, LA REGIONE PRONTA AD ANTICIPARE LE SOMME”

“Confidiamo che i decreti ministeriali arrivino entro la fine dell’anno; in caso contrario chiederò al Consiglio regionale l’autorizzazione ad anticipare le somme. L’obiettivo è far sì che questi fondi vengano confermati anche in futuro, tramite interlocuzioni con il governo o reperendo risorse dal bilancio”, afferma poi Bucci. L’incontro “mi lascia soltanto sensazioni più positive e ottimismo- osserva Terrile- novembre è già garantito da Comune e Città metropolitana, mentre ciò che serve a dicembre trova copertura nei fondi stanziati dalla Regione.

IL PIANO DA “MESSA IN SICUREZZA” DA 50 MLN DI EURO

Inoltre si è iniziato a lavorare concretamente sulle misure necessarie per mettere in sicurezza l’azienda, con un piano che sarà affinato in vista dell’udienza del 28 novembre e condiviso da tutti i soggetti coinvolti”. Una parte del riequilibrio, stimato in circa 50 milioni dal presidente di Amt, dovrebbe arrivare da risorse aggiuntive del Comune e dei soci del Tigullio, mentre si attendono i decreti relativi ai fondi del Mase per la qualità dell’aria. “Proprio in questi giorni siamo in attesa dei decreti che permetteranno di utilizzare queste risorse- conferma Terrile- tutti questi canali possono contribuire a raggiungere l’importo necessario insieme a interventi di efficientamento, che non riguarderanno il personale ma alcune razionalizzazioni, da definire e condividere in modo trasparente”.

PORTE APERTE ALLA REGIONE

Sul medio periodo resta la prospettiva dell’ingresso di Filse nel capitale dell’azienda. “Se l’obiettivo è impostare un percorso più ampio, è evidente che la Regione dovrà entrare nella compagine societaria. Il confronto è aperto e procede, anche se è presto per annunciare decisioni definitive. I passi avanti, però, ci sono stati”, afferma Bucci. “Il Comune non ha preclusioni all’ingresso della Regione in Amt- dice Terrile- soprattutto se finalizzato a una gestione più coordinata e moderna del trasporto pubblico su gomma. Saranno il piano di risanamento e le sue tempistiche a definire modalità e dimensioni dell’operazione”. L’obiettivo è un sistema di trasporto pubblico regionale sul modello di Toscana ed Emilia-Romagna. Le ipotesi sono diverse e vanno composte, ma il lavoro in questa direzione è reale e strutturato”, conclude Bucci.

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