lunedì 7 Settembre 2026

Tg Politico Parlamentare, edizione del 14 novembre 2023

Si parla dello scontro governo-sindacati sullo sciopero di venerdì, del calo del Pil, degli aiuti umanitari a Gaza e della targa per i caduti di Nassiriya alla Camera

SCIOPERO VENERDÌ, SCONTRO GOVERNO-SINDACATI

E’ scontro tra governo e sindacati sullo sciopero di venerdì 17 novembre, proclamato contro la manovra da Cgil e Uil. La commissione di garanzia ieri ha invitato i sindacati a rimodulare le fasce orarie per alcuni settori, non riconoscendo alla protesta i requisiti per essere considerata uno sciopero generale. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini minaccia la precettazione e invita le sigle a “rispettare le regole“. I sindacati tirano dritto. Per il segretario della Cgil Maurizio Landini sarebbe “sgradevole se il governo intervenisse di autorità, mettendo in discussione il diritto sancito dalla nostra Costituzione”. Lo stop è di otto ore o intero turno per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle regioni del Centro. A scioperare, ma su tutto il territorio nazionale, sono le categorie dei trasporti, del pubblico impiego e della scuola. I leader di Cgil e Uil Landini e Bombardieri saranno in piazza a Roma.

GIORGETTI: “CALA IL PIL, ATTENTI AL SUPERBONUS”

La manovra affronta una fase complicata, ma è stato fatto “il meglio possibile”, garantisce il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che in audizione in Senato ammette che il Pil del 2023 è destinato a subire una correzione al ribasso rispetto allo 0,8 stimato. Giorgetti apre poi ad alcuni correttivi. Potrebbe esserci un piccolo spazio per aumentare i fondi della sanità, dice assicurando che la riduzione delle liste d’attesa è una priorità. Il ministro rivendica il taglio del cuneo fiscale ai dipendenti con redditi medio bassi: “E’ una manovra espansiva per i lavoratori e austera per i ministeri”, sottolinea. Riconosce che le imprese sono state trascurate, ma assicura nuove risorse in arrivo con la revisione del Pnrr. Per Giorgetti è necessario mantenere l’attenzione sul Superbonus che continua a pesare sui conti pubblici, il rischio è quello di dover riscrivere la legge di bilancio in senso più restrittivo.

GAZA, GLI AIUTI ITALIANI ENTRANO NELLA STRISCIA

Gli aiuti umanitari inviati dall’Italia per sostenere la popolazione a Gaza stanno entrando in queste ore nella striscia. “Abbiamo dovuto attendere tanti giorni”, ammette il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’Italia ha inviato una nave ospedale per curare i feriti e, dice ancora Tajani, “siamo pronti a costruire un ospedale da campo ma per fare questo servono le autorizzazioni”. Nel frattempo, rivela il vicepremier, tre cooperanti italiani che lavorano nella Croce rossa sono voluti restare nella Striscia di Gaza. Infine, guardando all’Italia, Tajani assicura che “non ci sono segnali di pericoli terroristici sul territorio, ma è opportuno vigilare i confini e monitorare eventuali pericoli interni”.

ALLA CAMERA TARGA PER CADUTI NASSIRIYA

La Camera dei deputati onora in quest’aula, a imperitura memoria, i 19 italiani, militari e civili, che persero la vita per la pace e la giustizia tra i popoli. Montecitorio ricorda i caduti di Nassiriya con una targa inaugurata oggi dal presidente Lorenzo Fontana. Per Fontana “il loro esempio non sara’ mai dimenticato” e con la targa sistemata nella commissione Difesa lo Stato assicura che “non li abbandonera’ mai e mai si stanchera’ di ribadire con forza la propria gratitudine e riconoscenza nei confronti di questi eroi”. Alla cerimonia hanno partecipato diversi parlamentari e i familiari delle vittime.

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