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Tg Ambiente, edizione del 14 novembre 2023

Si parla di comuni costieri, accordo Coldiretti-Italgas, asfalti e aggregati riciclati, Ecomondo

Pubblicato:14-11-2023 14:57
Ultimo aggiornamento:14-11-2023 14:57
Canale: TG-Ambiente
Autore:
Tg Ambiente
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SU 644 COSTIERI COMUNI 54 HANNO PERSO ALMENO METÀ COSTA

Tra i 644 comuni costieri italiani 54 hanno visto arretrare la loro costa di più del 50% dell’intero tratto di competenza; 22 presentano un superamento compreso tra il 50% e il 60% della costa; 16 tra 60% e 70%, 8 tra 70% e 80% e 7 tra 80% e 90%. Rotondella in Basilicata risulta essere l’unico comune caratterizzato da un’erosione diffusa sull’intero tratto costiero. Sono i dati aggiornati e pubblicati da Ispra sull’erosione costiera, che rappresentano un punto di riferimento per l’analisi ambientale di tutto l’assetto costiero nazionale. Se il numero dei comuni appare limitato, a fronte di un numero totale di 644 comuni costieri, va considerato che le percentuali riportate riguardano l’intera costa di ciascun comune, occupata anche da tratti che non sono spiagge e che non possono quindi andare in erosione, come i tratti di costa rocciosa, le foci fluviali e tutte le opere antropiche. Inoltre, le percentuali non mostrano un andamento ‘naturale’ della dinamica costiera, ma a valle di tutte le opere di difesa costiera e dei ripascimenti effettuati.

ACCORDO COLDIRETTI-ITALGAS PER SVILUPPO BIOMETANO

La Coldiretti e Italgas hanno firmato a Roma, presso il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, un protocollo d’intesa volto a favorire lo sviluppo della produzione di biometano in Italia. A sottoscrivere l’impegno sono stati il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, alla presenza della viceministra per l’Ambiente e per la Sicurezza energetica, Vannia Gava. L’accordo prevede azioni volte a sostenere la realizzazione di nuovi impianti di produzione di biometano, la conversione di quelli che attualmente producono biogas e il loro allacciamento alle reti di distribuzione del gas. L’iniziativa si inserisce negli obiettivi perseguiti anche dal Pnrr, che ha stanziato 1,7 miliardi di euro per raggiungere, entro il 2026, una produzione nazionale di biometano di circa 2 miliardi di metri cubi all’anno, pari a quattro volte quella attuale.

ASFALTI E AGGREGATI RICICLATI: IMPATTO AMBIENTALE -85%

Asfalti e aggregati da costruzione e demolizione riciclati, che riducono l’impatto sul clima, generano meno emissioni di CO2 e sono più salubri per l’uomo e per l’ambiente: un mondo delle costruzioni sempre più ‘green’ è possibile, ma a costi spesso superiori rispetto all’utilizzo di materiali vergini, frutto di una economia tradizionale e con un impatto sull’ecosistema di gran lunga maggiore. È il risultato di una ricerca commissionata da Cea-Cooperativa Edile Appennino ai Dipartimenti di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali e di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. Nel caso dell’asfalto riciclato gli effetti negativi sulle persone mostrano una riduzione del 90%, quelli all’ecosistema dell’89% e gli effetti sulle risorse non rinnovabili si riducono del 70%. Per quanto riguarda le emissioni nemiche del clima, il prodotto recuperato riduce l’impatto dell’86% in termini di CO2 emessa. Sul fronte costi, se per le aziende nel caso dell’asfalto i prezzi del prodotto riciclato e di quello vergine sono paragonabili, per i materiali di costruzione il costo di un prodotto riciclato è fino al 35% più alto di quello di un prodotto vergine equivalente.

GRUPPO MAGGIOLI A ECOMONDO PORTA INNOVAZIONE PER VALUE CITY

Da smart city a value city, grazie a una serie di progetti e servizi innovativi che proiettano verso nuovi orizzonti gli Enti locali e le imprese. Il Gruppo Maggioli ha portato a Ecomondo, il salone della green economy di Italian Exhibition Group a Rimini, la sua filosofia di business fondata su ricerca, sviluppo e innovazione, così come sulla volontà di lavorare insieme in ottica evolutiva con partner pubblici e privati. “Il passaggio da smart city a value city- ha spiegato Andrea Montefiori, head of Maggioli R&D- vuol dire cambiare il modello da puramente normativo di certificazione di qualità dei procedimenti amministrativi interni alla Pubblica amministrazione, a qualcosa che è in grado di misurare anche l’outcome di questi processi. Con un beneficio per i cittadini”.

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