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Etiopia, rilasciato il cooperante Alberto Livoni

Grazie all'Ambasciata Italiana. Rappresentante nel Paese per il Volontariato internazionale per lo sviluppo era stato fermato il 6 novembre durante un raid della polizia in una casa dei salesiani
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ROMA – Alberto Livoni da ieri è tornato libero. “Finalmente siamo lieti di comunicare il rilascio del nostro collega Alberto Livoni, trattenuto in stato di fermo in Etiopia negli scorsi giorni. L’operazione condotta dall’Ambasciata Italiana in Etiopia, a cui va il nostro ringraziamento per l’instancabile impegno, ha portato oggi a rilasciare l’operatore VIS italiano in buone condizioni. Restiamo in apprensione per i due operatori VIS locali ancora trattenuti in stato di fermo, continuiamo a seguire la loro situazione auspicando anche per loro l’immediato rilascio”. Lo fa sapere in una nota il VIS, Volontariato internazionale per lo sviluppo.

Sessantacinque anni, radici emiliane, rappresentante Paese per il Vis dall’agosto scorso, Livoni era stato fermato il 6 novembre durante un raid della polizia in una casa dei salesiani, nel quartiere di Gottera. Nello stesso episodio sono stati fermati alcuni missionari, dipendenti ed esponenti dello staff originari del Tigray, la regione epicentro di un conflitto civile cominciato un anno fa.

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