VIDEO | FOTO | Bologna, tensione al corteo ‘No-Salvini’: idranti contro i manifestanti

Il corteo dei centri sociali cercava di avvicinarsi al Paladozza dove c'era l'evento di Salvini. Quando hanno lanciato vernice e bottiglie, la Polizia ha aperto gli idranti
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BOLOGNA – Tensione a Bologna per il comizio di Matteo Salvini al Paladozza in vista delle elezioni regionali di gennaio. Quando il corteo dei centri sociali, che si era radunato in piazza San Francesco a partire dalle 18, è arrivato di fronte al blocco delle forze dell’ordine in via Riva Reno, da parte dei collettivi anti Salvini è partito un lancio di palloncini di vernice e alcune bottiglie all’indirizzo del blocco delle forze dell’ordine. La polizia ha risposto accendendo più volte gli idranti, e i manifestanti hanno risposto con petardi.













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IL CORTEO DOPO BLOCCA I VIALI

Dopo l’avvicinamento al PalaDozza da via Riva Reno, i centri sociali scesi in piazza stasera a Bologna contro la Lega hanno percorso via San Felice per poi invadere le corsie dei viali di circonvallazione che vanno verso porta Lame. “Continuiamo ad assediare la Lega e Salvini, bloccando i viali e tornando in seguito verso il centro. Il dato straordinario è che in un giovedì sera invernale sono scese in piazza con i centri sociali 5.000 persone determinate e compatte. Dentro al PalaDozza ci hanno sicuramente sentiti in modo forte e chiaro”, dichiara uno dei portavoce dei collettivi. La stima delle forze dell’ordine era di almeno 2.000 manifestanti.

IN TESTA LO STRISCIONE ‘BOLOGNA PARTIGIANA’

Il corteo dei centri sociali si era radunato in piazza San Francesco alle 18. Prima di arrivare di fronte al blocco delle forze dell’ordine, i collettivi avevano imboccato via del Pratello, in direzione PalaDozza, seguendo il furgone con la musica e i fumogeni accesi nelle prime file. Sullo striscione di apertura campeggia la scritta “Bologna partigiana“. Dalla folla si sono levati applausi e urla di gioia alla notizia della condanna a 12 anni dei due carabinieri responsabili del pestaggio di Stefano Cucchi.

LEGGI ANCHE: Processo Cucchi, i carabinieri condannati a 12 anni: “Omicidio preterintenzionale”

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STRISCIONE TRA LE STATUE DEI PARTIGIANI

“Salvini stanotte non dorme tranquillo”. Esultano i centri sociali bolognesi per la serata di contestazione messa in campo contro la convention della Lega al PalaDozza. I collettivi rivendicano la riuscita della manifestazione antagonista partita da piazza San Francesco, ma dall’impianto di amplificazione si sottolineano anche “le migliaia di persone” che hanno affollato piazza Maggiore con le sardine e il palazzetto leghista “neanche pieno”.

Intanto, i centri sociali stanno percorrendo via delle Lame e puntano a tornare in piazza San Francesco per concludere lì la manifestazione. Secondo le forze dell’ordine la partecipazione al corteo è aumentata fino a 3.000 persone. Nei pressi di porta Lame, al corteo dei centri sociali si è unito un ulteriore gruppo di manifestanti in bicicletta (un invito a scendere in piazza sulle due ruote, con partenza appunto da porta Lame, era stato lanciato nei giorni scorsi da ambienti anarchici): questi manifestanti (qualche decina) sono stati fermati e circondati dalla polizia, ma a quanto pare senza particolari tensioni, poi al sopraggiungere della manifestazione più grossa hanno avuto la possibilità di muoversi. Tra le statue dei partigiani di porta Lame è stato appeso uno striscione con scritto “Colpire la Lega è giusto. Solidali con gli anarchici trentini sotto processo”..





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