VIDEO | “1000 euro a chi violenta giornalisti antifascisti”, il ‘vikingo’ Fabbri nei guai

Finirà alla Digos il video in cui Davide Fabbri- noto come il 'vikingo'- sui social invita a vendicarsi dei giornalisti antifascisti
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BOLOGNA – Una “taglia di 1.000 euro a chiunque sodomizzi con un bastone e faccia del male fisico a qualunque giornalista antifascista, maschio, bianco e con più di 21 anni”. Questa l’inquietante proposta lanciata da Davide Fabbri, conosciuto anche come ‘il vikingo’, in un video che, spiega alla ‘Dire’ l’avvocato Cathy La Torre, “gira su Facebook in gruppi chiusi di estrema destra e mi è stato segnalato”, e che la stessa La Torre ha ora “inviato alla Digos” di Bologna. In un post sulla sua pagina Facebook corredato dal video, la legale fa poi sapere di “aver fornito agli investigatori nome, cognome e numero di telefono del soggetto: dati che lui stesso fornisce, ma che scelgo di oscurare qui, anche se il soggetto è già noto”.

Fabbri, infatti, in passato ha partecipato a ‘L’isola dei famosi’, l’anno scorso è stato condannato a Rimini per apologia di fascismo e quest’anno, ribattezzatosi Padre David e autodefinendosi esorcista, si è reso protagonista di comparsate a Vergato, dove ha ‘esorcizzato’ una statua di fronte alla stazione ferroviaria, e a Bibbiano, il paese reggiano teatro dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’. Questa volta, però, ‘il vikingo’ ha alzato il tiro: nel video, in cui viene ripreso mentre impugna un martello, Fabbri esordisce dicendo: “È ora di fermare questi antifascisti di merda, che hanno creato un clima d’odio, ci fanno invadere e permettono la violenza sessuale sulle nostre donne”. E prosegue dando la colpa ai “giornalisti al servizio del regime” e dicendo che “è ora di vendicarci”.

E proprio a chiunque prenda un giornalista antifascista, “maschio, di razza bianca e sopra i 21 anni” e lo sodomizzi con un bastone Fabbri offre, nel video, 1.000 euro in contanti, lasciando addirittura il suo numero di cellulare per essere contattato da chi volesse incassare la ‘taglia’. Da qui la decisione di La Torre di segnalare la cosa alla Polizia, perché anche se “dovrà essere accertato se questo tizio abbia o meno problemi mentali, la minaccia, che appare seria, potrebbe essere raccolta da qualche invasato“. Per questo, conclude la legale, “chiedo la massima attenzione ai giornalisti per la loro incolumità”.

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