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Lavoratori Whirlpool di Napoli si affidano a San Gennaro

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Con i lavoratori arrivati a Roma anche un busto 'in oro' del santo: domani scade la procedura di licenziamento collettivo per circa 350 dipendenti
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ROMA – Operazione San Gennaro. È rimasto solo il patrono di Napoli ai lavoratori Whirlpool giunti a Roma oggi all’ora di pranzo. Ne sono arrivati quasi duecento per un picchetto sotto il ministero dello Sviluppo economico dove è in programma un tavolo ormai decisivo sulla vertenza dello stabilimento napoletano.

Domani infatti scade la procedura di licenziamento collettivo per circa 350 dipendenti e al Tribunale di Napoli si discuterà anche il ricorso presentato da Fim-Fiom- Uilm per condotta antisindacale della multinazionale. Con i lavoratori arrivati a Roma anche un busto ‘in oro’ di San Gennaro, lo hanno posizionato ai piedi del ministero come ultimi simulacro a cui affidarsi. “Il santo non vuole”, campeggia su un cartello. Lo ripetono tra tamburi, balli, cori e canti, in protesta contro la multinazionale che ha deciso di non arretrare sui licenziamenti. Colonna sonora scelta l’inno italiano, “In questo mondo di ladri” di Antonello Venditti e “Le Range Fellon” di Daniele Sepe e Andrea Tartaglia.

Ore 19:15 – Cominciato al Mise il tavolo sulla vertenza Whirlpool. Presenti il viceministro dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, il coordinatore della struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti, il Direttore Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del Lavoro Romolo De Camillis.

ANCORA RIUNIONI RISTRETTE AL MISE, SINDACATI: “SCONGIURARE LICENZIAMENTI

Ore 18:30 – Fumata bianca ancora lontana al Mise sul fronte Whirlpool. Non è ancora cominciato, a quanto si apprende, il tavolo per evitare i licenziamenti che partiranno da domani. Il tavolo era stato convocato per le 15.30, ma da oltre tre ore si va avanti con riunioni ristrette coi sindacati che chiedono al governo di fare pressioni su Whirlpool affinché si scongiurino i licenziamenti e si proceda alla costituzione di un consorzio per arrivare ad un piano di reindustrializzazione.

LEGGI ANCHE: Whirlpool, licenziamenti sospesi e primi cinque partner per la reindustrializzazione del sito

INCONTRI SEPARATI AL MISE, SINDACATI: “NON CI MUOVIAMO DA QUI

Al Mise finora si sono tenuti “solo incontri in ristretta” sulla vertenza Whirlpool, il governo, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, “sta sentendo le parti separatamente”. La delegazione sindacale non si muove dal Mise e ha chiesto al governo “di trovare una soluzione concreta che scongiuri i licenziamenti”.

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