Siria, Lega: “La Uefa revochi la finale della Champions League alla Turchia”

Lo dichiara Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della commissione Esteri della Camera
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ROMA – “La Turchia, ormai chiaramente fuori da ogni dialogo con l’Europa, fuori da ogni nostra logica, da ogni nostro valore, non puo’ fare parte della nostra Europa, politica e commerciale, ma nemmeno di quella sportiva”. Lo dichiara Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della commissione Esteri della Camera, secondo il quale “in attesa che la Ue approvi delle sanzioni contro Ankara, ora si muova anche la Uefa, l’organismo europeo del calcio professionistico revocando la finale di Champions League assegnata a Istanbul il prossimo 30 maggio”.

Per Grimoldi, “la Turchia non merita di avere un evento prestigioso, mediatico, con ricadute economiche, commerciali e turistiche”.

Da qui la richiesta di revoca dell’assegnazione, continua l’esponente leghista, che precisa: “Si trasferisca la finale ad un’altra citta’ europea dove i nostri valori di rispetto della vita umana, della pace, della sovranita’ degli Stati, dei diritti umani, delle liberta’ di pensiero e parola, vengono rispettati e non calpestati con i carri armati”.

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14 Ottobre 2019
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