ROMA – Ha aperto oggi le porte alla Nuvola dell’Eur la sesta edizione del Roma Bar Show, l’appuntamento di riferimento per la bar industry nazionale e internazionale. A dare il via alla manifestazione sono stati i vertici dell’evento insieme al presidente di Ice, Matteo Zoppas, al presidente di Fiere di Parma, Antonio Cellie, e alle principali rappresentanze istituzionali locali e regionali. Un’inaugurazione che ha confermato la vocazione sempre più globale della capitale come punto di incontro tra ospitalità, impresa e mercato. “In linea con le esigenze dei mercati esteri abbiamo aumentato progressivamente il nostro impegno a sostegno di questa manifestazione, triplicando le risorse”, ha dichiarato Matteo Zoppas (Ice), sottolineando come la sfida sia spingere ancora di più sull’export del made in Italy in sinergia con governo e regioni. L’amministratore delegato del Roma Bar Show, Andrea Fofi, ha evidenziato come l’obiettivo sia “trasformare un evento di due giorni in una piattaforma capace di generare valore reale per tutto il settore” attraverso l’educational e il buyers program.
Un plauso è giunto anche da Micaela Pallini (past president Federvini), che ha rimarcato il valore dell’ingresso di Fiere di Parma, la valorizzazione dei giovani talenti e l’attenzione al consumo moderato e consapevole. L’impatto della manifestazione va ben oltre il comparto del beverage. Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma capitale, ha sottolineato come il Roma Bar Show intercetti un turismo congressuale strategico ad alta capacità di spesa, contribuendo all’ascesa di Roma nella classifica Icca (passata dal 14° al 9° posto). Onorato ha inoltre ricordato il legame con la città e il territorio, citando l’intervento di riqualificazione del campo da basket di Garbatella realizzato come legacy della scorsa edizione. L’evento vede una forte partecipazione delle istituzioni locali. Per la regione Lazio, l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini ha sottolineato come la presenza di buyer da oltre 30 Paesi rappresenti “una vetrina strategica per valorizzare la qualità delle produzioni agricole, delle filiere e delle tradizioni del territorio”.
Spazio anche all’innovazione sociale e di prodotto con Arsial: il presidente Massimiliano Raffa ha presentato la partecipazione di tredici realtà laziale focalizzate sul comparto gluten-free. In attuazione della legge regionale n. 7/2025 sulla celiachia, l’obiettivo è “garantire che una persona celiaca possa vivere un’esperienza di consumo fuori casa di assoluta qualità senza sentirsi un’eccezione, accompagnando le imprese verso un mercato sicuro e innovativo”.




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