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Petizione del partito maori: non chiamatela Nuova Zelanda ma Aotearoa

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Secondo la prima ministra Jacinda Ardern i due nomi sono intercambiabili
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Di Giulio Ucciero

ROMA – Il Partito maori ha lanciato una petizione affinché la Nuova Zelanda sia ufficialmente chiamata Aotearoa, nome nativo del Paese in lingua maori. “Siamo un Paese polinesiano, siamo Aotearoa”, si legge in una nota firmata dal partito, Te Pati Maori, e dai suoi dirigenti Rawiri Waititi e Debbie Ngarewa-Packer. I due politici si sono detti convinti che l’uso del nome originario “unirà il Paese”. “Nuova Zelanda è un nome olandese – hanno sottolineato – e va cambiato”.

La petizione – si legge nel comunicato – invita il Parlamento della Nuova Zelanda a cambiare il nome ufficiale del Paese e a ripristinare i nomi in lingua maori di tutti i villaggi, città e luoghi entro il 2026”.

La prima ministra neozelandese Jacinda Ardern l’anno scorso si era già espressa sul cambio di nome. Ardern aveva dichiarato alla stampa locale che il tema “non era stato dibattuto”, ma sentiva “sempre di più l’uso di Aotearoa in modo intercambiabile con la Nuova Zelanda” e aveva detto che questa era “una cosa positiva”.

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