Comunali in Lombardia, 84 sfide con due capoluoghi: Lecco e Mantova

Centrosinistra a rischio in riva al lago di Como, centrodestra non sempre compatto nel milanese. Renzi e Calenda insieme a Saronno | Di Nicolò Rubeis
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MILANO – Sono 84 i Comuni in Lombardia chiamati al voto nella prossima tornata elettorale del 20 e 21 settembre. Tra questi ci sono anche due capoluoghi di provincia, Lecco e Mantova. Nei paesi con meno di 15.000 abitanti diventerà sindaco chi prenderà anche un solo voto in più rispetto agli avversari. Quelli che superano la soglia, 15 in totale, rischiano invece di finire al ballottaggio del 4 e 5 ottobre in caso di mancato raggiungimento di più del 50% di preferenze di uno dei candidati. Tutte le province della regione sono coinvolte nelle urne, tranne quella di Monza e Brianza. 

Entrambi i due capoluoghi arrivano da un’amministrazione di centrosinistra. A Lecco, dopo 10 anni di Partito democratico targati Virginio Brivio, i dem candideranno Mauro Gattinoni, in continuità col predecessore. Non è mancata la spaccatura però, con l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Corrado Valsecchi che correrà da solo con la lista ‘Appello per Lecco’, un progetto civico nato 10 anni fa. Una scissione che rischia di portare via molti voti a Gattinoni, indietro nei sondaggi rispetto alla coalizione di centrodestra che presenta compatta Peppino Ciresa. Il Movimento 5 Stelle corre da solo con il giovane Silvio Fumagalli. 

A Mantova il dem Mattia Palazzi, che ha ricevuto da poco anche l’endorsement personale di Matteo Renzi, cerca la riconferma contro Stefano Rossi e la sua lista civica ‘Mantova Ideale’, sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un’impresa difficile per il centrodestra in una città da sempre considerata un fortino della sinistra. Italia Viva sosterrà Palazzi, che il Sole 24Ore ha da poco inserito nella classifica dei sindaci con il più alto gradimento, ma anche qui i 5 stelle andranno da soli con Gloria Costani. 

In provincia di Milano sono 9 i Comuni che sceglieranno il nuovo sindaco. Tra questi, a Cologno Monzese, Angelo Rocchi del centrodestra cerca il secondo mandato anche se Forza Italia non lo sosterrà, candidando Antonio Velluto. Discorso simile per Parabiago, 28mila abitanti, dove il sindaco uscente Raffaele Cucchi spera di vincere senza ricorrere al ballottaggio. A Bollate è invece il sindaco Pd Francesco Vassallo a inseguire il bis.

Interessante vedere come andrà a finire a Vuittone, dove il Comune è commissariato dallo scorso maggio dopo le dimissioni del leghista Stefano Zancarano. La sua amministrazione, eletta nel 2016, ha perso diversi pezzi per strada negli anni, tra cui ben sei assessori all’Urbanistica. Il Carroccio arranca e si presenta da solo con Elena Lovati mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia appoggiano Antonio Miglio e la sua lista civica ‘Insieme per Vuittone’.

I paesi sotto commissario sono in totale 24, due dei quali in provincia di Milano: Corsico e Legnano. Nel primo caso il sindaco sfiduciato Filippo Errante, dopo aver chiuso con Forza Italia, si ripresenta con la Lega e Fratelli d’Italia. Il Pd ci prova con Stefano Ventura, i 5 stelle vanno in solitaria con Gianluca Vitali mentre Roberto Mei sarà il candidato di un’inedita alleanza, quella tra Forza Italia e Italia Viva.

A Legnano invece, Franco Colombo, consigliere con il maggior numero di preferenze nel 2017 ed ex assessore a Cultura e Sport della giunta leghista dimissionaria di Gianbattista Fratus, si è messo in proprio staccandosi dalla coalizione di centrodestra che sostiene compatta Carolina Toia. Con il capolista della Lega che è un altro Colombo, il giovane e attivissimo Federico, figlio di Franco. Una sfida tutta in famiglia. Lorenzo Radice, dopo 10 anni di consiglio comunale, prova a diventare sindaco con il Pd, i grillini si affidano a Simone Rigamonti.

A Segrate il centrosinistra spera nella riconferma di Paolo Micheli mentre a Saronno le speranze del centrodestra sono riposte tutte nel sindaco uscente Alessandro Fagioli. Qui si rivede anche Azione, che sostiene Pierluigi Gilli insieme a Italia Viva. Una coalizione staccata però da quella del Pd, che presenta Augusto Airoldi e dal Movimento 5 Stelle, che candida Luca Longinotti. 

Elezioni importanti anche nel Pavese. A Vigevano, 60mila abitanti, dopo i 10 anni del leghista Andrea Sala, il Pd ci prova con Alessio Bertucci. Silvia Baldini è il front runner M5S e Andrea Ceffa del centrodestra. C’è anche Rifondazione Comunista con Roberto Guarchi. A Voghera, una poltrona per sei: Carlo Barbieri, il sindaco uscente di Forza Italia, non ci sarà. La coalizione si affida a Paola Garlaschelli, anche se molti fedelissimi di Barbieri sono confluiti nella lista di Nicola Affronti, sostenuto dal Pd e dall’Udc. I 5 stelle, nemmeno a dirlo, corrono da soli con Antonio Marfi. 

Sono 13 i comuni chiamati a scegliere un nuovo sindaco in provincia di Bergamo. Il paese più piccolo in cui si vota è Spriana (Sondrio) che conta solo 82 abitanti.

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14 Settembre 2020
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