Ex Ilva, il Pd propone Taranto “capitale del Green New Deal”

I ministri del Partito Democratico lanciano la proposta per "risarcire" Taranto. Gualtieri: "Se Mittal non ci sta troveremo qualcun altro"
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ROMA – Il governo ha un progetto “credibile e ambizioso” per dare all’ex Ilva una prospettiva “verde”, di “decarbonizzazione, bonifica e tutela dei livelli produttivi ed occupazionali”. Lo dice il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso di una conferenza al Pd.

L’esecutivo, aggiunge, “è disponibile a un co-investimento” ma “se Mittal non ci sta troveremo un altro interlocutore“, sottolinea. Il progetto del Pd definito insieme alla comunità locale segna “un salto di qualità”.

Il ministro dell’Economia condivide l’analisi secondo la quale “per un Paese manifatturiero come l’Italia la siderurgia è un asset importante. Ma non basta dire retoricamente che questa risorsa va coniugata con il rispetto dell’ambiente in modo generico“.

Gualtieri ammette come “da tempo l’impatto ambientale dell’Ilva non sia sostenibile, perciò i tarantini e le istituzioni locali chiedono una tangibile discontinuità”.

Il documento preparato dal Partito democratico e presentato in conferenza stampa al Nazareno, sottolinea il titolare del Mef, “definisce un progetto credibile e ambizioso di rilancio, decarbonizzazione e risanamento ambientale che faccia di questo tema uno dei punti riqualificanti del green new deal italiano ed europeo, con una disponibilità del governo a co-investire e con la scelta di inserirlo fra le priorità del Recovery plan. E’ una strada difficile ma non ce ne sono altre”.

I capisaldi di questa strategia prevedono “il mantenimento dei livelli occupazionale e produttivi e investimenti aggiuntivi per la riduzione delle emissioni di C02″. C’è anche la volontà di “risarcire” Taranto che “ha pagato un prezzo molto pesante, un dovere morale e politico di rendere giustizia e l’opportunità di rilancio del Mezzogiorno”.
Con Mittal è in corso “una trattativa” per realizzare questo progetto.

PROVENZANO: NON SOLO EX ILVA, TARANTO PUÒ DIVENTARE CAPITALE GREEN DEAL

“Il lavoro di queste settimane, di questi mesi, del Partito democratico, che è sfociato in questo documento, ha consentito di ricucire un rapporto con una città ferita. I contenuti del documento sono in linea con l’azione del Governo. La scelta della decarbonizzazione dello stabilimento, anche con un impegno diretto dello Stato, rappresenta non soltanto la via necessaria per coniugare ambiente, economia, salute e lavoro, ma anche per recuperare competitività nel sistema produttivo, posizionando l’Italia sulla frontiera più avanzata della siderurgia europea. Se l’ex Ilva non è solo Taranto, Taranto non è solo l’ex Ilva“. Così il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzoano a margine della presentazione del documento del Pd per Taranto.

Ecco perché, prosegue il ministro, “è importante la spinta del Partito Democratico per interventi di rigenerazione della città che rientrano nell’azione che, insieme alla Presidenza del Consiglio, stiamo portando avanti sul Contratto istituzionale di sviluppo per potenziarlo e valorizzare tutte le potenzialità della città. Nei giorni scorsi sono stato a Taranto, ho incontrato le organizzazioni anche per rilanciare la Zona Economica Speciale, che è un veicolo straordinario per l’apertura di Taranto all’internalizzazione e al rilancio del suo porto“.

La strategia complessiva “che mettiamo in piedi per la citta, il cosiddetto Cantiere Taranto, che occupa un posto rilevante nel Piano Sud 2030 e che deve essere ancora più rafforzato col Recovery Plan, dovrà vedere un maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali e delle parti economiche e sociali per la definizione di questo rilancio dello sviluppo della città- dice Provenzano- Ci sono tutte le condizioni per farlo e Taranto ha le carte in regola per candidarsi a diventare la capitale del Green Deal”.

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14 Settembre 2020
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