Trentino, dopo l’uccisione dell’orso i turisti protestano: arrivano le disdette


ROMA – Iniziano le disdette agli alberghi ed alle case di vacanza in Trentino da parte dei turisti italiani, russi e francesi. Al momento sono una trentina le disdette di case ed alberghi per il periodo del post ferragosto per un totale di circa un centinaio di turisti che hanno deciso di non passare le vacanze in Trentino e specificatamente nella provincia di Trento dopo la barbara uccisione dell’orsa KJ2 ordinata dal presidente della provincia Ugo Rossi con l’ordinanza firmata nei giorni scorsi. Lo fa sapere in una nota l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente-Aidaa.

“Le segnalazioni di disdette immediate ma sopratutto di persone che hanno deciso di cambiare località sciistica per il prossimo inverno sono molte e ci arrivano di fatto alla media di tre o quattro ogni ora- ci dice Lorenzo Croce presidente Aidaa- pensiamo che il boicottaggio reale sia la prima iniziativa, ma chiederemo all’Europa ed al Governo di condannare ufficialmente questo assurdo ed inutile omicidio dell’orso la cui responsabilità ricade interamente sul presidente Rossi al quale avrò modo di dirlo personalmente a breve, ora però la nostra attenzione si rivolge ad altri sei o sette orsi- conclude Croce- che potrebbero rientrare nelle classificazioni di pericolosità previste dal decreto e quindi essere a rischio soppressione anche se speriamo non immediata”.

14 Agosto 2017
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