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Addio ad Ettore Bernabei, si è spento a 95 anni il ‘padre’ della tv pubblica

Bernabei, cattolico praticante, padre di otto figli, si è spento all'Argentario, dove era in vacanza con la famiglia
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bernabeiROMA – E’ morto a 95 anni Ettore Bernabei, direttore generale della Rai dal 1961 al 1974: fu lui ad assegnare alla tv pubblica il ruolo di educare il Paese.

Bernabei, cattolico praticante, padre di otto figli, si è spento all’Argentario, dove era in  vacanza con la famiglia.

RENZI: UNA GRANDE PASSIONE PER L’ITALIA E PER IL FUTURO

“Con Ettore Bernabei scompare una delle figure più significative dell’Italia del dopoguerra. Un fiorentino vero, appartenente in tutto e per tutto alla grande stagione della Firenze cattolica del secondo Novecento, legato culturalmente e spiritualmente prima ancora che politicamente a La Pira e Fanfani. Bernabei è stato qualcosa di più di un manager di stato, avendo vissuto in prima persona alcune pagine di grande rilievo anche della politica estera del nostro Paese”. E’ il ricordo del presidente del consiglio Matteo Renzi, del manager e politico scomparso ieri all’Argentario. “E personalmente- aggiunge il premier- mi resta impressa nel pensiero la sua grande passione per l’Italia e per il suo futuro che ancora qualche settimana fa mi confermava in un lungo colloquio a Palazzo Chigi ricco di aneddoti e di buoni consigli. Voglio ricordarlo tuttavia innanzitutto emozionato mentre riceve il Fiorino d’oro di Firenze, segno di un amore con la sua città mai cancellato da oltre mezzo secolo di lavoro lontano da casa. Alla sua famiglia e ai suoi amici le condoglianze mie personali e di tutto il Governo”.

FRANCESCHINI: SCOMPARE UNO DEI PADRI ITALIA REPUBBLICANA

“Davvero si può dire che con Ettore Bernabei scompare uno dei padri dell’Italia Repubblicana. Il suo lavoro di costruzione della Rai come autentico servizio pubblico, la missione educativa e di costruzione di una unità nazionale meno fragile attraverso la diffusione della lingua, della conoscenza e di valori comuni ha reso Bernabei una figura centrale e determinante molto più di altre più note. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo recentemente e di ascoltare i racconti dei suoi rapporti con i grandi della Repubblica e della Democrazia Cristiana, a cominciare da La Pira e Fanfani. Una miniera infinita di memoria e valori, che attraverso i figli e le sue attività imprenditoriali nel mondo dei media e della cultura, continuerà a produrre frutti preziosi”. Questo il commento del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

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