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Fedez ‘perseguitato’ dal Codacons sbotta sui social: “Vergognatevi”

Per il rapper l'associazione di consumatori paragonerebbe i fondi raccolti da lui e altri artisti per i lavoratori dello spettacolo a quelli destinati a Malika, la ragazza cacciata di casa perché omosessuale
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NAPOLI – “Non se ne può più”, è questa la frase che accompagna la prima di alcune stories Instagram in cui Fedez mostra l’ennesima raccomandata ricevuta da Codancons in cui – spiega il cantante – “si paragona la nostra (sua e di tanti altri artisti, ndr) raccolta fondi di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo a quella di Malika (la ragazza cacciata di casa dai genitori perché omossessuale, ndr).Nel particolare la giovane era stata accusata di aver comprato una Mercedes e aver sostenuto spese “accessorie” utilizzando proprio quei soldi che erano stati destinati dopo aver ascoltato la sua triste storie.

Si dice “perseguitato e stufo” Fedez, che nel suo lungo sfogo si rivolge al Codacons con un durissimo “Vergognatevi”, prima di lanciare in aria i fogli in cui – spiega – l’associazione dei consumatori richiederebbe di “procedere con l’immediato sequestro del fondo”.

CODACONS: “FEDEZ NON HA LETTO O NON HA CAPITO LA NOSTRA ISTANZA”

La replica del Codacons non si è fatta attendere e il rapper è stato accusato non solo di aver usato “insulti e violenza inaccettabili” ma anche, soprattutto, o di non aver letto la loro istanza, o di non averla capita. Come spiega l’associazione quella raccomandata sarebbe invece una richiesta di tutela maggiore proprio nei confronti delle raccolte fondi come quelle avviate del cantante. Inoltre, sempre per i toni e le espressioni utilizzate nei suoi video il Codacons ha anche annunciato che sporgerà una querela per diffamazione contro il cantante.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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