Pozzallo, sbarcati 11 migranti positivi al Covid. Musumeci: “Serve nave quarantena, si scherza col fuoco”

Tra i 64 asiatici sbarcati ieri nella cittadina ragusana, 11 sono risultati positivi al tampone. Musumeci annuncia ordinanza: "Serve nave quarantena"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Sono 11 i migranti risultati positivi al coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa al loro arrivo a Pozzallo. Ne dà notizia la regione Siciliana. Si tratta del gruppo di 64 asiatici approdato ieri nella cittadina ragusana.

“Gli immigrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati presso una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa”, spiega la Regione precisando che “i medici e i sanitari dell’Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull’intero gruppo individuando 19 soggetti positivi, sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro”.

MUSUMECI: SERVE NAVE-QUARANTENA, STANNO GIOCANDO COL FUOCO

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, non prende bene la notizia della positività di undici migranti giunti ieri a Pozzallo, in provincia di Ragusa e annuncia per oggi un’ordinanza regionale, dal momento che il ministero dell’Interno tace. “Undici positivi tra i 66 sbarcati ieri a Pozzallo. Sono di nazionalità pakistana. Ovviamente la Regione dopo avere effettuato su tutti i migranti il test sierologico, ha testato con il tampone i casi di positività rilevata dalla presenza di anticorpi. Continua ad emergere un quadro sconfortante nel quale si erge il silenzio del ministero dell’Interno. Ciò mi impone di adottare in giornata una ordinanza”, afferma il governatore.

E ancora: “Inutile dire che se al largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena, come invano richiediamo da settimane, queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività. Stanno giocando con il fuoco”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»