FOTO | Musica, spettacolo all’Auditorium: Ben Harper conquista Roma

Con il concerto all'Auditorium Parco della Musica, ha concluso la prima parte delle date italiane, breve intermezzo francese e poi tornerà per suonare a Mantova e Milano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Alla fine, senza fiato, ti siedi dopo aver cantato, ballato per due intensissime ore. Unici momenti di ‘riposo’ quando la chitarra acustica, lenta, come in un gioco di ipnosi conquista attenzione e silenzio assoluto di migliaia di fan affamati di grande musica. Ben Harper è in forma strepitosa. Con il concerto all’Auditorium Parco della Musica, ha concluso la prima parte delle date italiane, breve intermezzo francese e poi tornerà per suonare a Mantova e Milano.

LEGGI ANCHE Le rockstar invadono gli Uffizi di Firenze: ecco Ben Harper e i Franz Ferdinand

Nella splendida location romana, complice anche il meteo, con la pioggia pomeridiana che ha rinfrescato la temperatura, ha emozionato il pubblico che ha gremito la Cavea dell’Auditorium. Lo ha fatto ripescando chicche dal suo straordinario repertorio, premendo sull’acceleratore fin dall’apparizione applauditissima sul palco. Dov’è salito con i suoi Innocent Criminals, con Juan Nelson fantastico al basso, Leon Mobley strepitoso alle percussioni e Oliver Charles assolutamente incontenibile alla batteria. Un po’ a sorpresa assente Jason Mozersky. Proprio con l’assenza della seconda chitarra Ben Harper ha tenuto sulle sue spalle gran parte del concerto, con il supporto degli altri musicisti, compagni di avventura da quasi 3 decenni.

L’avvio è travolgente, con Excuse Me Mr. e Burn One Down. E poi la magnetica Don’t Give Up On Me Now. In Fight for Your Mind lo spettacolo tocca picchi incredibili con Leon Mobley porta dalla sua parte il pubblico, letteralmente estasiato dal piccolo gigante delle percussioni. Incredibile la naturalezza con cui Ben Harper passa dalla chitarra elettrica di Excuse Me Mr. alla slide guitar di Whipping Boy. Sarà così per tutto il concerto, tra pezzi acustici ed elettrici, ogni pezzo, una chitarra diversa. O quasi. Strepitoso, poi, quando in Diamonds on the Inside ferma i suoi musicisti e chiede il silenzio al pubblico: si allontana dal microfono, smette di suonare, si avvicina idealmente al pubblico e continua a cantare con uguale intensità e forza, confermando, semmai ce ne fosse stato bisogno, di avere una voce fuori dal comune.

Due i bis, due opposti uno dietro l’altro: l’elettrica Glory & Consequence, l’intima ed acustica Welcome to the Cruel World. Da brividi.

La scaletta:

  • Excuse Me Mr.
  • Burn One Down
  • Don’t Give Up on Me Now
  • Whipping Boy
  • The Will to Live
  • Fight for Your Mind
  • Them Changes
  • Steal My Kisses
  • Alone
  • Please Bleed
  • Walk Away
  • Forever
  • Deeper and Deeper
  • Who Is He? (And What Is He to You) – Bill Withers cover 
  • Diamonds on the Inside

– BIS

  • Glory & Consequence
  • Welcome to the Cruel World
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Luglio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»