venerdì 17 Luglio 2026

La Svizzera potrà avere più di 10 milioni di abitanti

Al referendum che voleva mettere un tetto massimo hanno vinto i no. La proposta del Partito Popolare Svizzero, di estrema destra, è stata respinta

ROMA – Gli elettori svizzeri hanno detto no al tetto demografico. Con il 55 per cento dei voti contrari contro il 45 a favore (ma il conteggio non è ancora definitivo) la proposta del Partito Popolare Svizzero di limitare la popolazione nazionale a dieci milioni di abitanti è stata respinta.

L’iniziativa, promossa dal principale partito di destra elvetico su una piattaforma storicamente anti-immigrazione, prevedeva misure restrittive su ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno e asilo nel caso la popolazione avesse superato i 9,5 milioni. Oltre la soglia dei dieci milioni, la Svizzera avrebbe dovuto uscire dall’accordo di libera circolazione con l’Unione Europea, perdendo l’accesso al mercato unico, dove finisce oltre la metà delle esportazioni svizzere.

L’argomento che un tetto alla popolazione avrebbe alleggerito la pressione su trasporti, alloggi e ambiente non ha convinto abbastanza. Molti elettori hanno pesato i rischi concreti: la perdita di lavoratori in settori come turismo, ospedali e case di cura, il danno ai rapporti commerciali con Bruxelles, e l’isolamento del paese in un contesto internazionale già instabile. La Svizzera, pur neutrale, sta aumentando le spese per la difesa e cercando forme di coordinamento con i partner europei in materia di sicurezza, una direzione difficile da conciliare con una rottura dell’accordo sulla libera circolazione.

Dal 2002 la popolazione svizzera è cresciuta da 7,3 a 9,1 milioni, con il 27 per cento dei residenti privi di cittadinanza. Una crescita rapida, che il Partito Popolare ha trasformato in tema di campagna, spesso collegando immigrazione e problemi sociali. Non è bastato.

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