venerdì 17 Luglio 2026

Conte: “Non possiamo dirci di sinistra, siamo progressisti”

Lo dice il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo al forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Manduria

ROMA – “Ci definiamo progressisti perché non possiamo dirci di sinistra. Siamo una forza giovane, non apparteniamo alle famiglie tradizionali della sinistra. È un fatto oggettivo. E lo dico anche con rispetto di tutto quello che hanno fatto storicamente le forze di sinistra”. Lo dice il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo al forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Manduria.
Con il termine progressista “marchiamo una differenza” e questo “ci consente di abbracciare un campo più ampio e in contrapposizione alle forze conservatrici nel migliore nei casi e reazionarie nel peggiore dei casi, come questo governo”, aggiunge Conte.

VANNACCI È UNA PRESA IN GIRO, REMIGRAZIONE UNA TRUFFA PER L’OPINIONE PUBBLICA

“Vannacci? È un’altra presa in giro” che “sta intervenendo come il burro nei fallimenti e nei disastri del governo Meloni”. La remigrazione? “È una truffa per l’opinione pubblica”.

“SUCCESSO INTERNAZIONALE DI MELONI? MOLLATA DA TRUMP DOPO UNA CORTE SPIETATA”

“Mi fermo ai dati oggettivi: siamo stati mollati da Trump dopo avergli fatto una corte spietata, non abbiamo ottenuto nulla, solo un vuoto a perdere“, aggiunge il leader del M5S rispondendo a Bruno Vespa sul “successo internazionale della premier Giorgia Meloni”.
“Quando ci siamo incontrati con Trump glielo dissi subito. Siamo outsider e veniamo dal mondo civile e non da quello della politica. Lui mi disse: ‘Cosa posso fare per te?. E io: ‘Mi devi aiutare con la bilancia commerciale’. Questo è il rapporto con l’alleato più grande! Sui dazi ora ci hanno imposto il 15%, non abbiamo ottenuto nulla. Il giorno che gli hai detto di ‘no’ ti ha mollato”, aggiunge.

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