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Fumogeni, clacson e bus bloccati: a Bologna taxi in protesta contro nuove licenze

Il cuore di Bologna, sotto le due Torri, paralizzato da una fila di auto e fumogeni. È la protesta dei tassisti contro il bando del Comune che aumenterà 72 nuove licenze

Pubblicato:14-06-2024 13:41
Ultimo aggiornamento:14-06-2024 17:08

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BOLOGNA – Clacson e persino qualche fumogeno nel corteo di protesta dei tassisti bolognesi, in sfilata per il centro storico contro il bando per l‘emissione di 72 nuove licenze, pubblicato nei giorni scorsi dal Comune (troppo basso, secondo la categoria, il prezzo per le nuove licenze). Lunghe file di auto bianche percorrono oggi, venerdì 14 giugno, le centralissime via Indipendenza e Rizzoli bloccando il passaggio degli autobus.

“Tu attendi il taxi, perché i tassisti devono attendere il Comune di Bologna”, recita il volantino distribuito tra passanti e turisti, in cui sono elencate le richieste all’amministrazione: percorsi alternativi in caso di cantieri, corsie preferenziali, revisione dei turni, adeguamento tariffario, più sicurezza di notte.


La protesta si è accesa all’indomani dell’annuncio del sindaco Matteo Lepore della pubblicazione di un bando per per aumentare il numero di licenze taxi in città. Il primo cittadino ha definito sul suo profilo Fb l’iniziativa “necessaria e attesa”, con l’obiettivo di aggiungere altre 75 auto a quelle già presenti in città. Non solo: Lepore ha lanciato anche un sondaggio online: “Sei d’accordo?”, per chiedere ai cittadini cosa ne pensano. Ma proprio sotto il post del sindaco, Letizia Iorio di Uritaxi annuncia l’intenzione della categoria di presentare ricorso. “Nessuno vi aveva mai detto no a delle nuove licenze. Siete riusciti a fare di tutto per farvele contestare- scrive la portavoce di Uritax- Complimenti”.

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