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Presentata in Puglia la campagna contro gli incendi estivi: “Nuova tecnologia per individuarli subito”

Nel 2020 sono stati eseguiti 5.568 interventi anti incendio, la provincia più colpita è stata quella di Lecce
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BARI – “La Protezione civile pugliese non è solo fatta dalla Regione Puglia ma dall’insieme delle componenti dello Stato: prefetture, corpi di polizia, vigili del fuoco, il ministero degli Interni, la Forestale. Grazie alle nuove apparecchiature siamo in grado di fare osservazioni con le nuove tecnologie e individuare gli incendi prima che si sviluppino. Abbiamo fatto uno sforzo economico notevole per mettere in condizione i Vigili del fuoco di avere il massimo di quello che potevamo permetterci, abbiamo investito ancora di più rispetto a quanto avevamo fatto negli anni precedenti. Tutto questo per salvaguardare il patrimonio boschivo, per limitare le emissioni di CO2 ma soprattutto per dare alla Puglia quella sicurezza turistica che è necessaria soprattutto d’estate. In una terra controllata, dove tutto viene vigilato, si può realizzare meglio qualunque altra attività, quindi tutto l’investimento sulla sicurezza ricade anche sulle attività turistiche ed economiche estive”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso della presentazione della campagna antincendio boschivo (Aib) per la stagione 2021.


Nel 2020 sono stati eseguiti 5.568 interventi anti incendio rispetto ai 4.181 del 2019, di cui 183 incendi boschivi rispetto ai 166 del 2019. La provincia di Lecce, nel 2020, è stata la più colpita con 2.718 interventi su 5.568, segue la provincia di Bari con 795 operazioni antincendio. Il comune più colpito è stato quello di Lecce, con 241 interventi. “Dal tragico incendio di Peschici del 2007 a oggi, il sistema di Protezione civile pugliese ha a sua volta realizzato importanti passi in avanti nel garantire una risposta tempestiva al rischio ambientale, dotandosi di piani di prevenzione funzionali alla prevenzione e alla lotta attiva contro gli incendi boschivi”, ha aggiunto Emiliano.

Oggi è stata anche inaugurata la nuova Sala operativa unificata permanente (Soup) nella sede della Protezione civile nella zona industriale di Modugno (Bari) in cui si concentrano competenze, tecnologie e analisi dei dati come quelli cartografici disponibili. La Sala operativa sovrintende alla vigilanza del territorio, monitora le segnalazioni di allarme, guida le operazioni di spegnimento degli incendi e di soccorso, coordina squadre di terra, mezzi operativi e flotta aerea del sistema di protezione civile. Un modello decisionale partecipato che integra Enti locali, Prefetture e associazioni di volontariato convenzionate.


“Dal 15 giugno al 15 settembre – ha detto il dirigente della protezione civile Mario Lerario – è stato dichiarato il periodo di massima pericolosità per incendio boschivo sul territorio regionale. La Protezione Civile, con tutte le componenti che operano in questo ambito, si è organizzata per rendere disponibile sul territorio un dispositivo importante. L’obiettivo è quello di salvaguardare il nostro patrimonio boschivo e il territorio. Ogni anno c’è un volume di incendi elevato, tra i 4.000 e i 6.000 interventi. E per questo è importante la partecipazione da parte di tutti, anche perché oltre il 95% di questi interventi è frutto di combustione non spontanea, quindi molto spesso ci sono abitudini che mettono a rischio il nostro patrimonio”.

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