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Il direttore di Ausl Bologna: “Mix di vaccini per seconda dose? Dobbiamo fidarci della scienza”

Bordon Donini
Alle parole di Paolo Bordon fanno eco quelle dell'assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, che chiede di intensificare le forniture di vaccini a mRna
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BOLOGNA – Qualcuno si sente disorientato dopo il ‘via libera’ al mix di vaccini anti-Covid tra prima e seconda dose? “Posso comprenderlo. È una decisione in mano alla scienza e agli esperti, in questo momento ci è stata la possibilità di procedere in questo modo e noi dobbiamo fidarci di chi ha fatto questi studi. Ce ne sono due molto robusti, dal punto di vista scientifico, che dimostrano il raggiungimento della protezione con il mix. Seguiremo queste indicazioni, quindi”. Parola del direttore generale dell’Ausl di Bologna Paolo Bordon, interpellato questa mattina, a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale aziendale di Bonfiglioli Riduttori, anche sull’aggiornamento della campagna vaccinale dopo il nuovo stop ad AstraZeneca.

Sulla variante “Delta”, diventata predominante in Gran Bretagna al punto che il premier Mario Draghi non ha escluso una quarantena per chi proviene da quel paese, aggiunge Bordon: “La presenza di varianti in un territorio ormai europeo non ci mette al riparo. Qui abbiamo già isolato questa variante definita al momento Delta, un mese fa, quando sono state isolate le persone che erano venute a contatto con un soggetto positivo al Covid secondo questa variante. La nostra attività di monitoraggio, con i tamponi e con l’isolamento, continua e continuerà per tutta l’estate. Questo è il momento migliore per vaccinarsi, quindi, mettendosi al riparo”.

Aggiunge il dg dell’Ausl bolognese sul fronte varianti: “Dalle notizie che abbiamo, le varianti sono coperte dai vaccini al momento in produzione, ma evidentemente non bisogna abbassare la guardia. Abbiamo visto casi riconducibili alla variante Delta in Lombardia, bisogna quindi mantenere sempre alta l’attenzione. È fondamentale vaccinarsi, lo ribadisco: è lo strumento migliore che abbiamo a disposizione, di pari passo allo sviluppo delle conoscenze sulle terapie”.

Nessuna riserva inoltre, per Bordon, sulla zona bianca anche per l’Emilia-Romagna: “La zona bianca non ci preoccupa, anzi ci rende anche felici: significa che la situazione epidemiologica è migliorata. C’è voglia di tornare alla normalità e questo è positivo, rispettando le regole di prudenza che vengono suggerite”, conclude il dg.

DONINI: “LA LINEA DEL GOVERNO È PERENTORIA, VA SEGUITA”

“La Regione Emilia-Romagna coordina la commissione Salute delle Regioni, che si riunirà proprio in questi giorni: lì assumeremo definitivamente l’orientamento di seguire in maniera rigorosa le indicazioni, che sono perentorie, del Governo sulla base di un parere del Cts e anche di Aifa, l’agenzia che autorizza la somministrazione”. A proposito delle nuova linea su AstraZeneca e sul mix di vaccini anti-Covid, tra prima e seconda dose, lo annuncia l’assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, questa mattina a margine dell’inaugurazione di un nuovo hub aziendale nel territorio bolognese. A Roma, aggiunge Donini mentre altre Regioni sembrano di nuovo far da sole, “si è arrivati a questa determinazione sulla base di un principio cautelativo, che noi dobbiamo, e non solo possiamo, seguire”.

DONINI: “CHIEDIAMO DI INTENSIFICARE LE FORNITURE DI PFIZER E MODERNA”

L’Emilia-Romagna mira a confermare la vaccinazione anti-Covid per tutti i suoi cittadini che la vogliono entro settembre, nonostante il nuovo caso AstraZeneca e la necessità ora di procedere con più dosi di siero a mRna, tra Pfizer e Moderna. “Non c’è dubbio che riservare vaccini come AstraZeneca e Johnson and Johnson ad una popolazione-target, in gran parte già vaccinata, potrebbe sottrarre dosi al sistema. Quindi, quello che chiediamo è che si intensifichi la fornitura di vaccini ad mRna, Pfizer e Moderna, in modo da completare davvero il prima possibile la vaccinazione. Abbiamo comunque accelerato in questi ultimi giorni, siamo tra le primissime Regioni in Italia e ieri sera eravamo quasi al 94% di somministrazioni di dosi consegnate”, spiega Donini.

Questa settimana, sostanzialmente, finiremo le prenotazioni– continua l’assessore regionale a margine del taglio del nastro del nuovo hub aziendale nel territorio- per tutte le fasce di età, in modo che tutti quelli che intendono vaccinarsi avranno una data. È importante allargare però la vaccinazione a chi ancora ha qualche dubbio, a coloro che devono essere convinti e trovare le condizioni più agevoli per procedere alla somministrazione”.

Ribadisce Donini: “Proporremo a tutti coloro che hanno meno di 60 anni in Emilia-Romagna, che devono avere la seconda dose e che fra l’altro non sono tantissimi, un vaccino a Rna messaggero, quindi Pfizer o Moderna. Terremo Johnson and Johnson, un vaccino comunque ancora molto attrattivo visto che è a una sola dose, ma riservandolo preferenzialmente ad una popolazione oltre ai 60 anni, che finora non ha potuto o voluto vaccinarsi, così come terremo lo stesso AstraZeneca per la stessa fascia di età.

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